Camera

«Urgente il federalismo fiscale
o la Provincia si svuota di risorse»

Data: 13/04/2010

Magra la disponibilità finanziaria della Provincia con un bilancio - ha richiamato al consiglio l'assessore Paolo Passoni illustrando i numeri delle entrate e delle uscite del consuntivo 2009 - ingessato che lascia pochi margini di spesa: il 2,6% pari a 1 milione e 252mila euro. L'occasione dei numeri illustrati nel "bilancio in pillole" (l'ultimo di Vittorio Boccaletti che dal 31 maggio lavorerà a Milano, salutato con un applauso dal consiglio) è stata propizia per lanciare un sos per il futuro. Impossibile programmare e amministrare se le risorse non ci sono considerato che gran parte delle risorse provinciali per gli investimenti arrivano dalla Regione (il 75%). Quanto alle entrate tributarie l'ambito di manovra è angusto: immatricolazioni, Rcauto, addizionale energia e compartecipazione Irpef (ogni piacentino paga 96 euro). Il dibattito. Antonino Coppolino ha parlato di margine di manovra molto stretto. Per Gianpaolo Fornasari le nostre risorse devono restare sul territorio se dallo stato arriva solamente l'1,4% è indubbio che il federalismo fiscale sia una necessità. Per Massimiliano Dosi «La provincia non è un concessionario d'auto: più che mai necessario il federalismo fiscale». Ha parlato di margine di spesa ingessato anche Marco Bergonzi. Il bilancio della Provincia non può basarsi sulla vendita di automobili. Occorre dare alle province gli strumenti per operare. Il federalismo fiscale? Un convitato di pietra che non arriverà prima di 5 anni. Tommaso Foti ha messo l'accento su Piacenza turismi. «Un tema delicato che impone delle scelte. L'azionista (la Provincia ha il 19%) dica se si avvale dei servizi di questa società». Foti ha poi lanciato l'allarme riguardo al bilancio della stessa società. Samuele Raggi si è complimentato con l'ex presidente Boairdi per i conti che ha lasciato e ha criticato alcune scelte dell'amministrazione Trespidi. Tra le altre cose alcune assunzioni, incarichi professionali e i costi sostenuti per la Bit. Boiardi rispetto alle società partecipate (Sintra, Piacenza Turismi e Tempi) ha parlato di lasciti del passato. E su Piacenza turismi ha puntualizzato: «La maggioranza decida cosa intende fare. Esempio? Si fa un gran parlare di Calpurnia, ma per farla funzionare occorre che un pensionato si dia da fare per avere la patente nautica». Quindi ha sollecitato la maggioranza a esplicitare un "progetto bandiera" su cui puntare risorse ed energie, «Progetto che non avete». Federalismo fiscale chimera irraggiungibile per Giuseppe Brusamonti secondo cui la distribuzione delle risorse deve tenere conto del sistema paese. Guai se cedesse. Necessario che i soldi piacentini restino a Piacenza, invece, per Stefano Cavalli: con quali risorse, ad esempio, sistemiamo in nostro patrimonio stradale?
a. le.

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TommasoFoti
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