Data: 16/07/2011
Il Pdl apre le porte al confronto con la cittadinanza. Quello dell'altra sera a Castelsangiovanni è stato un incontro partecipato e costruttivo che ha
visto protagonisti l'onorevole Tommaso Foti, il consigliere regionale Andrea Pollastri e il presidente della Provincia Massimo Trespidi.
Nel porgere il saluto iniziale, Foti ha introdotto fin da subito la questione delle primarie, incoraggiando la collaborazione e la viva condivisione della politica a tutti i livelli. «Va benissimo la proposta della Lega con il suo candidato alle comunali, come conseguenza agli accordi, ma non una candidatura fumosa e pressapochista, vogliamo un nome».
Trespidi ha messo in luce la grande importanza dei politici a disposizione della società: «I valori della famiglia, del lavoro e dell'unità vanno condivisi con i nostri alleati». A parlare delle necessità e degli obiettivi del partito anche Sergio Bursi, assessore provinciale ai Lavori pubblici e il consigliere
provinciale Gianni Cattanei. Matteo Lunni, assessore al Turismo del
Comune di Borgonovo, ha invece posto l'attenzione sui nuovi traguardi che si profilano per il Popolo delle libertà. «II centro destra ha perso qualcosa in termini di voti, ma il Pdl ha tenuto, per la Valtidone è necessario
quel coordinamento che sia espressione di una volontà e di un colore politico unico, ma che esprima una fattiva collaborazione sinergica tra le diverse forze della destra». Anche il giovane Davide Coroli, segretario
della sezione azzurra di Borgonovo, e neoeletto capogruppo di maggioranza in Consiglio, ha espresso una voce positiva, trasmettendo
energia e voglia di fare rinfocolati dai crescenti successi del partito.
Anna Tanzi, con grande entusiasmo ha sottolineato la voglia di ambiamento, rinnovando le modalità di contatto con la gente, svecchiando la destra con un partito che sia nuovo e leggero.
Foti ha poi concluso puntando proprio sull'elemento della novità del
Pdl, nato dall'unione spontanea di An e Fi, a partire dai sostenitori, ma
che ha avuto risvolti abbastanza complessi nella amalgamazione delle forze di destra a diversi livelli. «Non ci vuole più un partito di carte un
partito delle tessere, ma ci vuole un partito che funzioni come ha funzionato finora - ha detto il parlamentare piacentino - Il partito
che sostiene la vita. Non dimentichiamoci che in altri stati, dove c'è stata la sinistra al potere, ci si ritrovano disastri irrimediabili, mentre in Italia abbiamo avuto la fortuna di avere un freno alla decadenza di ideali e di
costumi. Se resteremo uniti, continueremo lungo questa strada difendendo in modo compatto i nostri valori».
Un aspetto negativo sul quale Foti ha espresso le proprie riflessioni è stata la mancanza di una posizione chiara da parte della destra durante
il referendum di giugno, sostenendo una posizione definita, di riferimento
per associati e simpatizzanti, soprattutto nel merito di acqua e nucleare.
Giovedì sera, i rappresentanti del Pdl in Valtidone hanno fatto le loro considerazioni. Ne è emersa l'esigenza di rinnovamento e una grande decisione per il futuro. «Un partito della comunicazione, al passo con i tempi - ha chiosato Foti - Un partito che sia vicino e accessibile anche sulle piattaforme libere della rete».
da La Cronaca
