Camera

Versace propone Armani senatore a vita

Data: 02/11/2009

Giorgio Armani senatore a vita. E' la proposta lanciata qualche giorno fa dal deputato Santo Versace. In una lettera inviata al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, cui spetta la nomina dei senatori a vita, il parlamentare Pdl scrive: "Una personalità come Armani, maestro di stile e figura geniale dell'imprenditoria italiana, può essere il miglior candidato a ricevere il più alto riconoscimento che lo Stato italiano prevede per i suoi personaggi più illustri".
Armani, si legge nella lettera di Versace, "fa parte della storia dell'Italia contemporanea. L'immagine del nostro Paese sarebbe stata molto diversa senza lo straordinario successo della moda e dello stile italiano e senza Giorgio Armani che di quello stile è stato straordinario interprete".
L'assegnazione allo stilista piacentino, classe 1934, di un seggio al SeŽnato accanto a Sergio PininfaŽrina e Rita Levi Montalcini è una proposta che Versace dice di fare "come imprenditore e come politico. Mi basta ricordare - scrive Versace - che quest'uomo ha occupato tutta la sua esistenza nella promozione della cultura e dello stile italiano, non solo attraverso le sue creazioni di moda ma attraverso il design e l'arte di cui l'Italia è tra le maggiori custodi al mondo e che grazie alle sue incredibili doti ha contribuito a far conoscere a milioni di persone".
La proposta si conclude ricordando che Armani "ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti e ha contribuito alla diffusione della cultura italiana ed alla conoscenza del nostro Paese all'estero".
Le reazioni. Tra i principali sostenitori della proposta, che ha anche un gruppo di sostenitori su Facebook, il deputato piacentino Tommaso Foti: "E' indubbio che Giorgio Armani abbia scritto una pagina importante e altamente positiva della imprenditoria italiana, tenendo altro il nome del nostro Paese nel mondo. La sua eventuale nomina a senatore a vita - osserva il parlamentare Pdl - è quindi del tutto auspicabile e sarebbe un giusto riconoscimento alla sua attività. E' sicuramente una delle migliori scelte. Oltretutto, anche se non è stato forse molto presente a Piacenza, non ha mai nascosto le sue origini". Insomma, "indipendentemente da tutto, sarebbe, un modo per esportare la nostra città e farla conoscere", chiude Foti.
Ma tanti anche a Roma plaudono all'idea. "E' l'immagine dell'Italia positiva che si fa largo nel mondo", dice Adolfo Urso, viceministro al Commercio con l'estero. "Armani è un grande artista e imprenditore del nostro tempo, oltre che uno straordinario ambasciatore dell'Italia nel mondo", commenta Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. E il sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, parla di "una figura simbolo della qualità e della creatività dello stile italiano. Credo che sia una proposta intelligente e positiva. Mi auguro che diventi una proposta di moda". EntuŽsiasta il laeder radicale, Marco Pannella: "FavoloŽso".
Altri sono più scettici. Il vice presidente della Camera, Maurizio Lupi, osserva: "L'idea mi lascia tiepido. Č certamente un personaggio straordinario che ha contribuito a diffondere il made in Italy, la creatività e l'eleganza italiana ma - aggiunge l'esponente Pdl - di personaggi meritevoli ce ne sono così tanti".
L'idea non trova entusiasta nemmeno il centrista Savino Pezzotta: "Di persone che meriterebbero questo riconoscimento ce ne sono talmente tante... Io personalmente - taglia corto il deputato dell'Udc - di possibili candidati ne avrei una sfilza di oltre cento nomi". Il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, non ne fa una questione di nomi: "L'istituto dei senatori a vita è antiquato. Quelli che ci sono ce li teniamo, ma meglio non farne di nuovi". Sempre in casa Pdl, Carlo Vizzini commenta: "Avrei preferito Mike Bongiorno".
Marta Tartarini

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