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Via Lenin, critiche al blitz di Foti

Data: 10/11/2006

""Via Tommaso Foti fascista su Marte"": hanno risposto così alcuni anonimi castelvetrini alla provocazione del parlamentare di An che mercoledì mattina aveva modificato con un adesivo i cartelli stradali intitolati a Lenin a Monticelli e Castelvetro, trasformandoli in ""via Vittime di Lenin"". L'ironica replica è stata affissa nella notte tra mercoledì e giovedì in vari luoghi del paese, a partire da via Bastida. «Provo una gran pena per il comportamento puerile dell'onorevole Foti - commenta Domenico Gerardini, consigliere di opposizione di ""Vivere Castelvetro"" e membro di Rifondazione comunista -. La rivoluzione fatta da Lenin ha rappresentato una speranza per milioni di persone. La Costituzione italiana, poi, è stata scritta dai comunisti che hanno partecipato alla guerra di Liberazione dai nazifascisti».
A Monticelli mercoledì mattina, poco dopo l'incursione di Foti, il sindaco Gianluigi Boiardi ha fatto rimuovere gli adesivi dalla polizia municipale.
«La cosa mi ha un po' stupito: pensavo che Foti fosse a Roma per discutere la Finanziaria, e invece mi hanno detto di averlo visto a Monticelli, appollaiato su un palo, intento ad imbrattare un cartello stradale», commenta Boiardi.
«Via Lenin - ricorda Boiardi - deriva da una delibera del consiglio comunale del 1971 che solo il consiglio comunale di Monticelli ha il potere di modificare: Foti, che è stato amministratore, dovrebbe saperlo bene. Avrei preferito che la lettera che mi ha indirizzato mi fosse recapitata prima di compiere quel gesto, per chiedere almeno un'autorizzazione. Per il resto, finché sarò sindaco di Monticelli non permetterò a nessuno, nemmeno a un parlamentare della Repubblica, di imbrattare con scarabocchi di qualunque tipo i cartelli pubblici pagati dalla comunità».

da Libertà

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