Camera

Via libera al bilancio provinciale 2011

Data: 24/12/2010

Con la seconda tranche di ieri, ha finalmente ricevuto il via libera il bilancio di previsione 2011 della Provincia, con l'approvazione di tre emendamenti presentati dalla Lega Nord e di un ordine del giorno sul secondo ponte del Trebbia. Mentre Giuseppe Brusamonti (Pd) ha attaccato la «politica quasi criminale del patto di stabilità», i consiglieri del Pdl Gianpaolo Fornasari e Francesco Marcotti hanno rispettivamente ricordato gli importanti investimenti messi a bilancio e la possibilità di incentivare il lavoro anche con mezzi alternativi ai contributi. Nel suo intervento, Tommaso Foti (Pdl) è invece tornato a parlare del caso Freda, dopo il duro attacco di mercoledì del presidente Trespidi nei confronti dell'assessore regionale. E anche in questo caso, l'onorevole non ha certo risparmiato forti critiche sull'operato della Freda, «una di cui in Regione ci si accorge solo perché starnazza» oppure bollandola come una «mantenuta della pubblica amministrazione». E poi, rivolgendosi a Trespidi: «Non capisco per quale motivo il presidente della Provincia dovrebbe sottostare ai controlli dell'assessore, dato che lui risponde a 60mila piacentini, mentre lei ai suoi 60 elettori».
«Sarò preoccupato quando Striscia la Notizia verrà a vedere che esiste un ponte, ma non la strada che lo collega» ha aggiunto Foti in riferimento al braccio di ferro tra Comune e Provincia per la sistemazione della strada, oggetto di un ordine del giorno (di Pdl, Lega e Udc) che chiedeva l'impegno concreto del Comune per risolvere la questione. «Apriremo un ponte per chiuderlo immediatamente? » si chiede. «Abbiamo già visto in che stato è la strada: non si tratta di un po' d'asfalto, ma di rifare completamente oltre due chilometri di strada, che non ha neppure i canali di scolo per l'acqua, con conseguenti infiltrazioni. Se dovesse occuparsene la Provincia, questo significherebbe far saltare tutto il piano delle opere pubbliche, cancellandole di colpo. E se non se ne occupa il Comune a chi spetterà? Non è un problema irrilevante, come dice Boiardi (che aveva già sottolineato come non fossero competenza del consiglio le «diatribe tra comune e Provincia» ndc), ma molto serio».
L'assessore Paolo Passoni, da parte sua ha tirato le fila del discorso, difendendosi dalle accuse della minoranza specialmente su due temi cruciali: Tempi («Ci abbiamo messo subito gli occhi sopra: il parco macchine è obsoleto, ma per ora non abbiamo chiesto un solo centesimo ai sindaci») e il trasferimento da Borgo Faxhall («Dal 2003 la Provincia ha pagato quello che doveva pagare il Comune, secondo il contratto di locazione: che cosa ho sbagliato, se abbiamo solo guadagnato? »).
Ultima parola al presidente Trespidi. «Vorrei tranquillizzare tutti sull'utilizzo dei fondi che proverranno dal tesoretto governativo» ha detto. «Una parte sarà impiegata per l'emergenza delle opere pubbliche, l'altra per far fronte alla crisi economica». Ma il presidente si è detto anche «amareggiato per la manifestazione di protesta di sabato mattina sul ponte del Trebbia a San Nicolò, dove c'era un assessore del Comune», facendo riferimento a Luigi Gazzola. «È come se io avessi mandato un mio assessore a protestare contro Reggi: sarò all'antica, ma non ritengo che sia la maniera corretta. E visto che l'assessore è quello al bilancio, gli suggerisco, prima di manifestare, di trovare i soldi per sistemare la strada di accesso al ponte».
Cristian Brusamonti

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