Lettera aperta al quotidiano Libertà del Sig. Ernesto Carini, già assessore comunale e presidente del Consiglio comunale di Piacenza.
BASTA ORTICELLI
Egregio direttore, tramite "Libertà"
vorrei indirizzare questo messaggio alla sindaca.
Cara Patrizia, sono felice da come hai superato la malattia e contento che Tu sia
il nostro (e mio) Sindaco in questa situazione che nessuno dei Tuoi blasonati
predecessori avrebbe mai lontanamente pensato di affrontare.
Ho visto dai social che hai avuto un ottimo e meritato consenso per il lavoro che
hai fatto e per le informazioni che con
dolcezza e fermezza ci hai trasmesso.
Però tu sai benissimo che per ogni problema che si chiude un altro se ne apre!
Oggi che si sta per affrontare una fase
successiva a quella dolorosa ancora in
corso vedo un tuo forte impegno sorretto da condivise e giuste intenzioni come
dal richiamo del Presidente Mattarella e
come dalla coerenza con i valori più significativi che ci arrivano dal prossimo
25 Aprile: lavorare insieme nell'interesse nazionale e non per avvantaggiare il
proprio partito.
Sarebbe bellissimo che in tanti ti sostenessero nello sforzo che stai facendo, ma
so che è difficile. Intanto perchè come ci
ricorda JFK " il futuro non è un regalo, è
una conquista". E poi perche alcuni tuoi
collaboratori diretti sembrano in quella
posizione, dove tu li hai collocati, più per
difendere i loro orticelli piuttosto che impegnarsi nell'interesse generale.
Proviamo a riferirci ad alcune questioni
concrete. Hai un assessore che pochi
giorni fa si è fatto vanto di avere molti milioni in cassa mentre tu contemporaneamente chiedevi allo Stato maggiori risorse per la tua città. Poi è comparsa un'altra persona della tua giunta che sembrava soddisfatta di aver racimolato poco
più di cinquemila euro di solidarietà.
Tantissime grazie ai cartolai ma sono sicuro che Trespidi e Saccardi saprebbero aiutarti molto meglio destinando una
parte dell'avanzo di amministrazione alla creazione di un fondo da destinare alle aziende ed alle nuove povertà.
Sicuramente hai fatto bene a riunire attorno a te un tavolo che ti aiuti a compiere le scelte che ti spettano nell'interesse
del Comune insieme alla Regione ed al
Governo. Ma attenzione alle "vicinanze
pelose". Leggendo, sul nostro quotidiano, le opinioni dell'on. Foti e dell'ex due
volte sindaco Reggi si capisce abbastanza bene come il primo abbia dato l'intervista al solo scopo di farsi bello di fronte
al segretario nazionale del suo partito. Il
secondo invece individua dei problemi
e ne propone soluzioni da rassegnare al
sindaco e da discutere con i partecipanti al tavolo. Fra le tante incombenze che
ha un sindaco c'è anche quella di dimostrare "capacità di discernimento" e il
coraggio di fare scelte difficili. Buon lavoro e tanta comprensione per le scelte
che farai.
Libertà
