Rassegna Stampa

Arte, castelli e turismo: Piacenza debuttera' nel circuito regionale

Data: 25/03/2017

Arte, castelli e turismo: Piacenza debutterà nel circuito regionale 
Via libera del Consiglio comunale al progetto di Area vasta a vocazione turistica. 
Contrari Foti (Fratelli d'Italia-An) e Garetti (Sveglia) 

PIACENZA • Via libera al progetto di Area Vasta a vocazione turistica. A larga maggioranza - con i voti favorevoli del centrosinistra e del Movimento 5 stelle e con i soli voti contrari di Tommaso Foti di Fratelli d'Italia-An e di Paolo Garetti di Sveglia - il Consiglio comunale ha approvato l'adesione al progetto turistico regionale denominato destinazione turistica Emilia (previsto dalla legge regionale 4/2016). Ieri il voto in aula ha suggellato l'adesione del Comune di Piacenza a un organismo che punta forte sulla valorizzazione delle bellezze emiliane. «La nuova legge punta alla promozione dei territori e non dei singoli prodotti - ha spiegato durante la sua relazione l'assessore alla Cultura e al Turismo Tiziana Albasi - con questo organismo abbiamo la possibilità di immettere nel circuito la nostra arte, i castelli, il paesaggio e tutto ciò che riguarda l'enogastromonia». Albasi l'ha definita una «grande opportunità» anche alla luce del fatto che «negli ultimi anni in città e in provincia sono aumentati i numeri dei posti letto, segno che c'è voglia di venire a scoprire il nostro territorio». La legge regionale, Ordinamento turistico regionale - Sistema organizzativo e politiche di sostegno alla valorizzazione e promo-commercializzazione turistica, ha previsto l'istituzione delle destinazioni turistiche di interesse regionale, ai fini dell'organizzazione della promo-commercializzazione del turismo dell'Emilia Romagna. Si tratta di enti pubblici strumentali degli enti locali, dotati di personalità giuridica e di autonomia amministrativa, organizzativa, finanziaria e contabile, costituiti da enti locali, a cui possono aderire le Camere di Commercio e qualsiasi altra amministrazione pubblica, operante in ambito turistico, che rientri tra quelle indicate dall'Istat come pubbliche. La destinazione turistica Emilia svolgerà tutte le funzioni previste dalla normativa regionale con la possibilità di stipulare atti, contratti e convenzioni per dare seguito alla sua missione, oltre che occuparsi dell'amministrazione dei propri beni. Ma, soprattutto, ha, fra le proprie finalità, quella di promuovere e organizzare seminari, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti. Critiche sono arrivate dai banchi dell'opposizione. Per Foti «si tratta dell'ennesimo carrozzone che costerà ulteriori soldi al nostro territorio». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Garetti. Parole di compiacimento sono arrivate da Stefano Perrucci (Pd) e anche da Mirta Quagliaroli (M5s). «E' un'opportunità per lo sviluppo del nostro territorio». Nella seduta di Consiglio di ieri si è invece conclusa la discussione generale sull'approvazione delle modifiche al Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale. Nella prossima seduta saranno esaminati gli emendamenti.

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