Rassegna Stampa

Asili nido comunali nel mirino di Foti: baraccone sindacale

Data: 01/05/2019

Il leader di Fdi: «Costano il 30% più dei privati, esternalizzare la gestione, è sacca improduttiva»

«Andare a verificare i contratti di esternalizzazione che sono in piedi, per verificare che margini di efficientamento ci sono», anche perché ci sono appalti che «risalgono a dieci anni fa». Non solo: mettere seriamente in discussione la gestione diretta degli asili nidi che «ha costi di gestione del 30 per cento superiori a quelle delle strutture private», tanto da legittimare la domanda se «dobbiamo occuparci di bambini o tenere in piedi un baraccone sindacale». La linea politica indicata da Tommaso Foti (Fdi) per recuperare risorse a bilancio in una logica di austerity e spending review è soprattutto sul capitolo del welfare che va a incidere. Ne ha ragionato lunedì in consiglio comunale nella discussione sul bilancio consuntivo 2018 e partendo da un dato evidenziato appena prima da Nelio Pavesi (Lega), ossia i 62 milioni di euro alla voce "acquisti di beni e serv izi". Sono «62 milioni di esternalizzazioni che sono in opiedi ma che è bene andare a verificare», ha ammonito Foti battendo il tasto della ricerca di efficientamenti. E sui nidi: «Vi pare logico che la reale copertura del costo del servizio tra entrate delle tariffe e spese dell'ente sia pari al 25 per cento?». «Per la gestione dei nidi, che ospitano 600 bambini, il costo pro capite è di 9mila euro, e la gestione diretta è molto più onerosa di quella esternalizzata, non ci può essere il 30 per cento di differenza», ha quantificato Foti: «Sono soldi che vanno nella sacca delle improduttività, e visto che il servizio è lo stesso, dobbiamo occuparci di bambini o tenere in piedi un baraccone sindacale? E' doveroso pensare a un'operazione del genere», cioè di ritiro del Comune per aprire maggiormente alla gestione privata. Ma «anche tornando a quella valutazione del servizio tagesmutter che dove utilizzato ha dato ottimi frutti». «Questo e la gestione esternalizzata dei nidi è un settore dove intervenire se non vogliamo che rimanga un sistema di welfare di sinistra», ha dato man forte Massimo Trespidi (Liberi) addebitando alla Regione di avere «messo paletti quasi insormontabili al ricorso alle tagesmutter per la fascia di età 0-3 anni». Nel campo del welfare «è cambiato poco o niente come impianto generale rispetto a prima», ha convenuto Stefano Cugini (Pd) rinfacciando alla giunta Barbieri di avere, fortunatamente dal suo punto di vista, disatteso le promesse di aria nuova fatte in campagna elettorale: «Anche se effettivamente alcune cose sono cambiate sensibilmente in peggio».

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