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Barbieri sindaco, ora il confronto sulla nuova giunta

Data: 30/06/2017

Barbieri sindaco, ora il confronto sulla nuova giunta 
La portacolori del centrodestra si insedia a Palazzo Mercanti mentre scoppia lo scandalo dei "furbetti del cartellino". 
Sul tavolo la formazione della sua squadra 
Nei primi cento giorni impegno su frazioni, degrado, sicurezza 

Non fa in tempo a indossare la fascia tricolore di sindaco che la sua città assurge (purtroppo in negativo) all'onore delle cronache nazionali. Patrizia Barbieri entra da vincitrice a Palazzo Mercanti e intorno a lei scoppia lo scandalo dei "furbetti del cartellino". Un'arma in più qualora l'inchiesta della magistratura avesse anticipato le elezioni, una gran seccatura, condita di sdegno, ora che il clamore sopravanza il ribaltone politico piacentino. Cronaca: Barbieri è al lavoro per la formazione della squadra di giunta. Le consultazioni tra i partiti che l'hanno sostenuta sono in pieno svolgimento e a pesare, negli equilibri del governo cittadino, saranno (anche) i risultati del 5 giugno, primo turno della tornata amministrativa. Il bottino elettorale più consistente è della Lega (otto consiglieri), seguita da Fratelli d'Italia e Forza Italia (cinque) e dalla civica Prima Piacenza (due). Nove dovrebbero essere gli assessori e per ora l'unica cosa quio alle quote rosa, saranno donne. La distribuzione tra i partiti, almeno per ora, parla invece di due assessori in quota Lega, uno ciascuno a Fdl e FI, uno a Prima Piacenza. I restanti rientrerebbero, per dir così, nella discrezionalità extra partiti del neosindaco Barbieri. Quanto ai nomi, invece, per la Lega sembra sicuro quello di Luca Zandonella, astro nascente dei Giovani Padani e indicato come futuro titolare delle Politiche Giovanili. Per il secondo assessore in quota Lega in ballottaggio, naturalmente secondo quelli che al momento sono ancora boatos, l'ex deputato Massimo Polledri e Paolo Mancioppi. Dovrebbe essere di Erika Opizzi l'assessorato spettante a Fratelli d'Italia e di Filiberto Putzu quello di Forza Italia. Più difficile individuare il nome di provenienza civica (Prima Piacenza), anche se consistente è l'ipotesi che vede in pole position Elena Baio, avvocatessa professionalmente e politicamente vicina a Corrado Sforza Fogliani. E' possibile, naturalmente, che si verifichino sorprese: o nomi che non ci si aspetta o viceversa nomi noti e arcinoti della politica piacentina. Da Marco Tassi, quest'anno non ripresentatosi in lista ma in rapporti di reciproca stima con la Barbieri e attivissimo in campagna elettorale, a Tommaso Foti, forte di una rodatissima esperienza politico-amministrativa (è stato anche vicesindaco con Guidotti nel 99) e di un consolidato e costante consenso elettorale. Sul tavolo del nuovo sindaco anche il rinnovo delle nomine in scadenza ai vertici delle società partecipate, di enti e fondazioni. Si parla di Acer, innanzitutto, che deve rinnovare il presidente uscente, Massimo Savi (area Pd) e i due componenti del Cda Lucilla Meneghelli (Pd) e Patrizio Losi (Forza Italia). Quest'ultimo, vicino alla Barbieri, è indicato come probabile nuovo presidente dell'ente. Così per Piacenza Expo. In discussione, inoltre, i Cda di Tutor, Seta, Galleria Ricci Oddi, Farmacie municipali e Iren. E' lo spoil system. Infine, i primi cento giorni di Patrizia: frazioni, degrado, sicurezza i temi sui quali la nuova giunta mostrerà i muscoli. "E mettere mano al bilancio comunale, disastroso, per rendersi conto se si può intervenire evitando di vessare i piacentini con nuove tasse" - diceva Patrizia Barbieri, ora alle prese con l'inatteso terremoto in Comune.

Dosi: "Ora sosteniamo Patrizia Barbieri" Paolo Dosi si commiata dai piacentini con un post sul suo profilo facebook, invitando a sostenere il nuovo sindaco. "C'è una considerazione che vorrei condividere - scrive a un certo punto Dosi - Ora che ha vinto Patrizia, che io non ho votato avendo sostenuto Paolo, occorre sostenerla e aiutarla a far bene. Chi si rende disponibile a fare il sindaco compie tutti i giorni qualche errore. Si deve occupare di tutti i problemi che coinvolgono una comunità: urbanistica, lavori pubblici, investimenti , problemi sociali (che sono tanti e costantemente in crescita), innovazione, ricerca, politiche scolastiche e universitarie, cura del verde, bilancio, personale, politiche sportive, cultura, turismo, commercio ecc. Tutto questo deve avvenire in concomitanza con tagli consistenti di bilancio (in cinque anni abbiamo avuto quarantacinque milioni in meno sulla spesa corrente), tagli di personale (sono entrato in consiglio comunale nel 2002 quando i dipendenti erano 1100. Oggi sono 613), tagli di dirigenti (erano 37 nel 2002. Ora sono 6), ma aumento di compiti e funzioni, che in questi anni ci sono state "generosamente" trasferite dai livelli di governo superiore. A queste condizioni è sempre pill difficile far quadrare i conti, se non tagliando i costi, contenendo le spese (anche quelle che abbiamo sempre considerato essenziali), e andando a cercare risorse in regione, in Italia o in Europa. Sapendo peraltro che i tempi per ottenere finanziamenti si sono fortemente dilatati per i maggiori controlli richiesti. Per questo suggerisco ai miei concittadini di usare cautela prima di emettere una sentenza nei confronti di chi governa la città".

Corriere Padano

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