Trespidi al sindaco: «Fai piazza pulita dei tecnici che sono di danno alla città»
Il caso scoppiato sulle pratiche
edilizie da digitalizzare ha agitato
la seduta del consiglio comunale. Dopo gli scambi di accuse tra l'assessore Opizzi e la giunta Dosi, con
reciproci rinfacci di responsabilità
sui malfunzionamenti dell'operato della ditta calabrese a cui nell'autunno 2017 è stato aggiudicato l'appalto, ieri nel mirino è finito l'apparato tecnico del Comune. Un mirino bipartisan da cui hanno puntato il tiro sia la maggioranza, soprattutto con Tommaso Foti (Fdi), sia
l'opposizione a partire da Massimo
Trespidi (Liberi).
L'esortazione di quest'ultimo alla
giunta è stata di «fare piazza pulita
dei dirigenti incapaci che fanno
danno al Comune e ai cittadini e
che magari vengono premiati con
indennità di risultato assolutamente ingiustificate». Sotto accusa sia il capitolato di gara giudicato non
a prova di cattive sorprese poi verificatesi per le inadempienze addebitate all'aggiudicatario sia il
mancato controllo dell'attività della ditta calabrese nei mesi successivi.
Del caso si sta occupando anche la
commissione di garanzia e controllo presieduta da Andrea Pugni
(M5s). Trespidi ha chiesto anche la
convocazione congiunta delle
commissioni Territorio e Garanzia
e controllo, «per fare chiarezza e dare risposte ai cittadini e ai professionisti della città di Piacenza. La
richiesta ha il sostegno bipartisan
di maggioranza e opposizione».
Libertà
