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Centrodestra: sale Patrizia Barbieri, Lega chiede tempo

Data: 19/02/2017

Centrodestra: sale Patrizia Barbieri, Lega chiede tempo 
Primo incontro tra i partiti, slitta la decisione sul candidato sindaco, Forza Italia mette sul piatto Callori 

PIACENZA • La Lega Nord che chiede tempo per tentare l'operazione di ricucire al proprio interno; Forza Italia mette sul piatto la candidatura di Fabio Callori; il "borsino" che vede in forte rialzo le quotazioni di Patrizia Barbieri; e i civici Marco Colosimo e Paolo Garetti che, in una nota, ammoniscono i potenziali alleati: «A noi interessa Piacenza, non compiacere qualche entità scollegata dai piacentini. I balletti che fanno cadere dall'alto veti nei confronti di potenziali candidati sono irresponsabili e irrispettosi». Un sondaggio? Alla fine potrebbe essere anche un sondaggio, da commissionare nei prossimi giorni, a chiarire definitivamente le idee del centrodestra sulla scelta del candidato sindaco alle prossime Comunali. Allo stato, infatti, non sembrano essere ancora maturati i tempi per l'individuazione di una figura che possa garantire l'auspicata unità, tanto che la decisione finale quasi certamente slitterà a marzo (e non più entro la fine di febbraio come qualcuno aveva ipotizzato). Tutto ciò è in parte esito del primo incontro tra i partiti che si è svolto l'altra sera e al quale risulta fossero presenti i vertici provinciali della Lega Nord (Pietro Pisani), di Forza Italia (Jonathan Papamarenghi), di Fratelli d'Italia (Tommaso Foti) e dei Liberali Piacentini (Antonino Coppolino). Una chiacchierata «Una prima chiacchierata informale e nulla più», vocifera qualcuno. Stando a quanto trapelato il Carroccio, partito al quale è sempre stato riconosciuto il diritto di fare la prima mossa, si sarebbe preso ancora una decina di giorni di tempo prima di calare le proprie carte. All'interno del movimento, infatti, le posizioni sono ancora distante tra chi intende proporre inderogabilmente una candidatura di bandiera - in questo caso il nome assodato è quello di Paolo Mancioppi - e chi, come il segretario provinciale Pisani e quello cittadino Luca Zandonella, punterebbero su Massimo Trespidi per aggregare tutta la coalizione, con l'opzione Mancioppi relegata al caso di corsa solitaria. Situazione intricata che vede tutti i livelli della Lega al lavoro, compreso quello più alto che fa capo a Matteo Salvini. Per la verità un altro nome gradito all'ala leghista che fa capo a Pisani è quello di Patrizia Barbieri. I primi a scommettere sull'ex assessore provinciale sarebbero Fratelli d'Italia e i Liberali, ma alcune resistenze sul suo conto si anniderebbero in Forza Italia. Gli azzurri, che nei giorni scorsi con Papamarenghi avevano già cassato l'ipotesi Trespidi, chiedono un "civico" puro (espressione della società civile) e, se non si trovasse, avrebbero già comunicato ufficialmente la loro volontà di schierare Callori. 

La voce degli assenti 
In questo quadro ancora incerto va però registrata anche la voce di chi non era presente, ossia quella di una parte dei civici. In un comunicato i due consiglieri comunali Colosimo e Garetti si dicono «disponibili a un confronto serio nell'individuazione di un candidato sindaco». «Il tutto - scrivono- mettendo da parte vecchie ruggini personali o di partito. Mai come ora, l'importante sono Piacenza e i Piacentini.

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