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Clienti multati, lucciole no. Vietati accattoni e lavavetri

Data: 28/02/2017

Clienti multati, lucciole no 
Vietati accattoni e lavavetri 
Consiglio comunale, a larga maggioranza il sì al nuovo regolamento 
Emendamento di Fdi contro i questuanti divide il centrosinistra 

DOSI HA ILLUSTRATO IL TESTO  
PIACENZA • Con l'inserimento di due emendamenti di Fdi contro accattoni e lavavetri e di uno dell'M5s sui progetti di recupero delle prostitute, il consiglio comunale ha approvato ieri le modifiche al regolamento di polizia urbana per la convivenza civile. La principale novità è che, in tema di meretricio su strada, viene colpito il cliente, non più la prostituta che sin qui, dall'approvazione nel 2011 del regolamento, è stata equiparata al cliente: 500 euro di multa per entrambi se colti in flagrante. 

La votazione 
La modifica è passata con solo due contrari, Massimo Polledri (Lega) e Lucia Girometta (Fi), mentre si è astenuto Filiberto Putzu (Fi) e non ha partecipato al voto Fdi. A favore M5s e la maggioranza (astenuti i pd Rino Curtoni e Annalia Reggiani). Nella nuova versione del regolamento viene anche abrogato l'articolo che vietava di «esercitare la prostituzione», sostituito con un testo tutto rivolto a colpevolizzare solo l'utenza. Ecco dunque che per scoraggiare la prostituzione «è vietato concordare prestazioni sessuali con soggetti che esercitano l'attività di meretricio su strada o che, per atteggiamento, abbigliamento e modalità di approccio, manifestino l'intento di offrire prestazioni sessuali. 

Vietato accostare in auto 
E c'è anche una nuova specifica: «Agli automobilisti è vietato di effettuare fermate, anche di breve durata, di accostarsi, di eseguire altre manovre, al fine di richiedere informazioni, contrattare, concordare prestazioni sessuali» con le belle (o i belli) di notte (ma pure di giorno). Non basta: fuorilegge «intrattenersi sul demanio pubblico, su spazi aperti al pubblico o visibili al pubblico». Sanzionati dunque i clienti "consumanti", come anche quelli potenziali, magari in cerca di informazioni o semplicemente interessati a visionare da vicino l'"articolo". A rischio, insomma, di multa da 500 euro sono da considerarsi anche i giri "turistici" nelle zone a luci rosse della città che, specie nelle notti del week end, capita di fare a ragazzi, e non solo, in comitive automunite. 

Via le lucciole dalla strada 
Togliere il mirino dalle "lucciole" per puntarlo sul cliente ha l'obiettivo, secondo i fautori della modifica regolamentare, di favorire la fuoriuscita delle prime dal circuito della prostituzione. Oggi, per non farsi multare, scappano quando vedono le forze dell'ordine vanificando ogni approccio per strapparle alla strada. Levare la sanzione significa agevolare anche il compito degli operatori di quei progetti di aiuto alle prostitute, come "Oltre la strada", ai quali sono «interamente destinati i proventi delle sanzioni» pagate dai clienti.

Centrodestra polemico 
Ma «una sanzione minima ci vorrebbe anche per le prostitute», ha polemizzato il centrodestra per voce di Tommaso Foti (Fdi) che, come pure ha fatto sapere la forzista Girometta, avrebbe preferito mantenere una multa, anche se magari dimezzata: «Questa modifica non la voto né per motivi politici né etici». «E' ingiusta e di evidente impronta moralistica», gli ha fatto eco il leghista Polledri che ha bollato di «inefficacia» le novità regolamentari perché «non possono superare la legge che non prevede la prostituzione come illecita, addirittura si arriva al risultato paradossale che viene sanzionato chi si accosta in macchina e non chi si accoppia in luoghi in vista».

Gli emendamenti 
Si diceva degli emendamenti approvati. Quelli di Fdi hanno diviso la maggioranza: «Servono a consentire alla polizia municipale di perseguire sia chi fa accattonaggio sia chi fa il lavavetri», ha spiegato Foti. Molti i contrari nel centrosinistra, ma non abbastanza da respingere gli emendamenti che sono passati anche se con margine ristretto. Via libera pure alla modifica richiesta da Mirta Quagliaroli (M5s) di rendere generica la paternità dei progetti di recupero delle prostitute, mentre è stata bocciata quella avanzata da Polledri per contestare che i proventi delle multe non vadano a interventi viabilistici.

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