Comune, in pensione Raffaella Guelmi, signora della statistica
Nel suo "palmares" professionale tre censimenti, un'infinità di indagini Istat, almeno dieci elezioni e diversi referendum
PIACENZA • Nel suo palmarès vanta qualcosa come tre censimenti, quantità di indagini Istat su prezzi e famiglie, qualche referendum e almeno una decina di elezioni, tra amministrative, politiche e via discorrendo. Il 6 marzo andrà in pensione Raffaella Guelmi, la "signora della statistica" del Comune. «Se ne va una "colonna" del municipio, per competenza e disponibilità», è opinione unanime. All'età di quasi sessant'anni («59 e mezzo, per cortesia») e dopo averne trascorsi 34 negli uffici di Palazzo Mercanti, la responsabile dei servizi demografici e statistici lascia proprio alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del sindaco, che nel tempo erano diventate un po' la sua passione. Anche per questo, prima di "appendere i numeri al chiodo; ha deciso di «dare una mano ai colleghi per questa tornata, farò un po' da supervisore», rivela col sorriso mentre al suo fianco ci sono l'assessore Giorgia Buscarini e il collega Adolfo Zilocchi che ne raccoglierà l'eredità. «Cosa mi mancherà di più? Dal punto di vista umano certamente i colleghi con cui ho condiviso molti anni della mia carriera. Da quello operativo mi mancheranno certamente i periodi delle elezioni e dei censimenti. Ti elettrizzano, in quei periodi si vivono coinvolgimenti e atmosfere sempre particolari. Mi è sempre piaciuto occuparmi di questi eventi». Si potrebbe dire che è un medico mancato, Raffaella Guelmi. «Dopo due anni di medicina ho smesso, c'era troppo da studiare», confida con simpatia. Seguono due anni e otto mesi da impiegata in una ditta che vendeva computer, dove impara e insegna anche informatica; poi ecco, nel 1983, la vittoria al concorso pubblico che le spalanca le porte del Comune di Piacenza. Destinazione? Ufficio statistica con l'allora dirigente Enrico Poisetti. Una predestinata. L'ingresso avviene il primo settembre del 1983. «Praticamente da allora non ho mai smesso di occuparmi di servizi demografici, prezzi, indagini, famiglie. Un lavoro che nel tempo è cambiato notevolmente, ma che mi ha regalato tante soddisfazioni», spiega la responsabile che spiega come l'aumento del numero di stranieri abbia provocato un notevole incremento nella mole di lavoro: «Ci sono da gestire tantissime pratiche, abbiamo a che fare con una marea di richieste di cittadinanza, di cambio di cognomi e poi nascono tanti bambini. E con il fatto che la macchina comunale ha sempre meno dipendenti, non sempre è facile». La folgorazione con le elezioni arriva nel 2006. E' l'allora dirigente Giorgio Braghieri a chiederle se avesse voluto occuparsi di elettorale. «Perché no?», risponde Guelmi. Affascinante l'ufficio elettorale, non c'è che dire. Ma anche tremendamente complicato. Già, perché occuparsi di elezioni e di tutto quello che vi ruota attorno è tutt'altro che un compitino. Anche per tutti quei politici che, in quei giorni, vanno e vengono dall'ufficio elettorale e sono pronti a non perdonare la minima svista. Guelmi ricorda con simpatia «il pressing di Tommaso Foti che sulla materia la sapeva lunga e ci faceva il pelo e il contropelo». E anche le frequenti visite che faceva «il sindaco Reggi che ci salutava e ci faceva i complimenti per il lavoro svolto». Ricorda anche «quella notte drammatica» delle amministrative 2007: «C'era un seggio che non ne voleva sapere di chiudere. I conti delle schede non tornavano e non sapevamo più che fare. Andammo là e trovammo gli scrutatori distrutti dalla stanchezza e in lacrime. Alla fine li aiutammo. Inviare alla prefettura quell'ultimo fonogramma fu una liberazione». Tra le sue recenti "medaglie" anche quella dell'introduzione dei matrimoni in villa che, a giudicare dalle prenotazioni (sono già più di una decina), si starebbe rivelando una intuizione brillante. «Sono sempre stata contenta del mio lavoro, mi mancherà», chiude. Ora però è giunto il tempo per gli hobby: la casa di campagna, le passeggiate e la famiglia con il marito Giuseppe, il figlio Marco e i due cani, Gasgas e Amelie.
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