Lettera al quotidiano Libertà siglata da Luigi Rabuffi, consigliere comunale di Piacenza in comune, nonché da Nando Mainardi, consigliere comunale di Sinistra per Fiorenzuola.
Egregio direttore,
vedendo il programma del "convegno"
organizzato dalle Amministrazioni di
Piacenza e di Fiorenzuola sulla "Cannabis,
erba della morte", sembrerebbe che
gli esponenti di tali Giunte siano state riforniti
da un pusher di sostanze ben più
pesanti e allucinogene. Basti pensare
che, tra i principali interventi previsti, è
annunciato quello di Simone Pillon, parlamentare
leghista che si è distinto all'inizio
di questa legislatura per avere annunciato
un'iniziativa parlamentare contro
i docenti di una scuola primaria bresciana,
accusati di insegnare la stregoneria.
La confusione, relativamente al "convegno"
in oggetto, rispetto al ruolo e al campo di azione delle istituzioni locali è massima:
si tratta di un'iniziativa puramente
ideologica e oscurantista, molto più
simile a un dibattito direttamente organizzato
dall'estrema destra. Nulla vieta
ovviamente, anzi, che i Comuni organizzino
iniziative sulle dipendenze vere ed
effettive - altro che cannabis - ma invitando
coloro che lavorano e agiscono sul
campo; si occupano professionalmente
di tali aspetti. O iniziative su come si contrastano le mafie criminali che vivono
anche sullo spaccio. Professionalità e
competenze che non mancano, neppure
peraltro, negli organici degli enti pubblici
locali e nell'associazionismo presente
sul nostro territorio. Altro che Foti,
Polledri e Zandonella!
Libertà
