La notizia in un passaggio del dibattito sull'istituzione del consigliere delegato
Via libera della maggioranza
all'istituzione del consigliere delegato, la possibilità cioè per il sindaco di avvalersi della collaborazione
di singoli consiglieri comunali incaricandoli di curare temi specifici. Una facoltà che già esiste, ma circoscritta ad argomenti dio natura sociale - il precedente riguarda Bruno
Galvani che ricevette una specifica
delega dal sindaco Reggi -, ora la si
allarga purché non riguardi competenze degli assessorati e senza potere di spesa né di partecipazione
alle sedute di giunta (confermata la
gratuità della funzione).
Via libera nel senso che la coalizione di governo ha trovato la quadra
sulla proposta firmata da Antonio Levoni (Liberali piacentini), ma che
ieri in consiglio comunale non è stato possibile approvare dal momento che, trattandosi di modifica statutaria, era richiesto il sì due terzi
dell'aula (22 voti), maggioranza qualificata che invece non sarà necessaria, bastando quella semplice (17)
alle prossime votazioni.
C'è solo da attendere un mese prima di tornare a calendarizzare una
novità su cui ieri la discussione è stata spigolosa: la minoranza ha accusato il centrodestra di avere bisogno
di posti e incarichi per dare una regolata a equilibri politici e aspirazioni personali fonte di fibrillazioni interne. La maggioranza ha replicato
facendo l'elenco dei Comuni dove
la figura del consigliere delegato prevista dalla legge è stata introdotta.
L'opposizione ha anche contestato
sia il mancato coinvolgimento
nell'approntamento della modifica
statutaria sia l'aver stabilito che il
consigliere delegato debba contribuire al conseguimento degli
«obiettivi programmatici». Un
emendamento di Michele Giardino (gruppo misto) ha sostituito la
dicitura con «obiettivi dell'ente comunale», ma non è bastato per far
venir meno la contrarietà. Ed è stato all'interno di questo dibattito che Foti (Fdi) ha dato notizia che si dimetterà dal consiglio:
«Figuriamoci se ambisco a fare il
consigliere delegato, non faccio più
neanche il consigliere comunale».
Queste le sue parole. Una decisione che maturerebbe, riferiscono
fonti di Fdi, in considerazione dei
numerosi impegni di Foti che è deputato, vicepresidente del suo gruppo alla Camera, membro del coordinamento regionale del partito. E
ci sarebbe anche da onorare una
promessa a Sara Soresi, prima dei
non eletti di Fdi, di farla subentrare
a Palazzo Mercanti. Il che potrebbe
avvenire intorno a marzo.
Libertà
