Il deputato aveva messo in guardia dal rischio rottura con Liberali. Intanto sabato c'è La Russa (16), martedì Meloni (16.45)
E' da qualche giorno che nel centrodestra la voce gira, ma adesso si è alzata come un tormentone: « Ma Foti dov'è?», si chiedono in molti. Effettivamente in questa campagna elettorale il parlamentare piacentino di Fratelli d'Italia, nonchè leader del centrodestra locale, appare davvero sotto traccia, quasi defilato. Che poi il tutto sia frutto di una strategia concordata con i parlamentari della Lega, Pietro Pisani ed Elena Murelli - anche loro non eccessivamente partecipi della contesa elettorale - può essere. Certo è che l'assenza di Foti, condizioni di salute a parte, pesa eccome, soprattutto perché in altri ambiti il parlamentare piacentino si mostra molto attivo. Alla Camera i suoi interventi infatti si susseguono a raffica - l'ultimo per replicare all'intervento del presidente Draghi sulla guerra in Ucraina - e così è per la sua dinamica presenza alle manifestazioni dei candidati sindaco del centrodestra, in provincia come nel territorio dell'Emilia. L'unico intervento pubblico di Foti alle manifestazioni di Fratelli d'Italia a Piacenza risale al 2 aprile, in occasione della presentazione della lista dei candidati: un minuto in tutto per fare gli auguri a questi ultimi e per denunciare un'insopportabile aggressione sui social alla sua persona. Poi presenze silenziose a tutti gli altri incontri e qualche pregnante idea nella stesura del programma di Fratelli d'Italia. Per il resto, assente all'iniziativa del sindaco del 14 maggio, nessun apporto al suo programma. E qui, al di là degli impegni a Parma - è stato delegato a seguire la campagna elettorale comunale di Fratelli d'Italia - qualche dubbio più solido inizia ad affiorare. Più di una voce nel centrodestra, conferma che Foti era stato non solo uno dei pochi a mettere in guardia sulla necessità di ricomporre la frattura con i Liberali Piacentini, ma di avere anche sostenuto che alla fine la loro eventuale partecipazione in solitaria alle lezioni avrebbe portato - come poi si è verificato - alla candidatura a sindaco di Corrado Sforza Fogliani. Forse è stato proprio lo scarso interesse prestato a questo scenario che aveva delineato per tempo, che induce Foti oggi a starsene dietro le quinte. Tuttavia, più di uno nel centrodestra evidenzia che senza la capacità di Foti di saper mobilitare i militanti del centrodestra, la coalizione perde diverse frecce al suo arco. Unito al fatto che sta venendo meno la sicurezza di vincere al primo turno con la conseguenza di avventurarsi in un ballottaggio particolarmente rischioso. Da qui nasce l'idea che «qualcuno de- ve parlare con Tommaso» per indurlo a entrare nell'arena con entrambi i piedi. Nell'ambiente ci si interroga su chi debba farlo. Anche per evitare scivoloni peggiori. Ecco perché, è molto probabile, che alla fine sarà proprio Patrizia Barbieri a muoversi: e ciò non tanto toccando le corde della politica, ma di una amicizia che nel corso degli anni si è sempre dimostrata molto solida. Di sicuro Foti si vedrà in prima fila nei prossimi giorni quando sono attesi due big di FdI. Sabato alle 16, ai Giardini Margherita in via Alberoni-viale dei Mille, interverrà il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa. Martedì 31 maggio alle 16.45 in piazza Cavalli interverrà invece la leader nazionale Giorgia Meloni
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