Tra gli azzurri è braccio di ferro sulla quota rosa. Nel ballottaggio Garetti-Tassi spunta Rosato. Fdi, corsa a tre per la presidenza dell'aula
Paolo Passoni ed Elena Baio su
diretta indicazione del sindaco, la
delegazione leghista con Massimo
Polledri, Luca Zandonella e Paolo
Mancioppi, i forzisti Filiberto Putzu
più una donna che potrebbe essere
Federica Sgorbati, poi Erika Opizzi
di Fratelli d'Italia, e il nono e ultimo
assessorato in bilico tra Paolo
Garetti della lista civica "Prima Piacenza"
e l'ex an ed ex pidiellino Marco
Tassi, con il primo più gettonato
del secondo.
Ieri la giunta Barbieri, alla vigilia della
fumata bianca che il sindaco ha
promesso per oggi, ancora non aveva
tutti i tasselli al loro posto. Al di là
dei nomi mancanti - la quota rosa
di Forza Italia e l'ultimo seggio in
ballottaggio - risultavano da definire
compiutamente le deleghe.
L'ex forzista Passoni, candidato sindaco
del centrodestra nel '94, è accreditato
come vicesindaco e assessore
al bilancio e alle partecipate,
ma forse anche al personale. L'avvocato
Baio, che - così viene descritta
negli ambienti del centrodestra -
gode non solo della personale fiducia
di Barbieri, ma anche della influente
"sponsorizzazione" di Corrado Sforza Fogliani, potrebbe vedersi
assegnare l'urbanistica.
Venendo ai tre assessori della Lega,
si confermano le indiscrezioni che
danno a Polledri la cultura, lo sport
e le politiche per la famiglia; a Mancioppi
ambiente, cura del verde e
protezione civile, a Zandonella la sicurezza
e forse le politiche giovanili.
Putzu - e siamo passati a Fi - sarebbe
stato richiesto di occuparsi di servizi
sociali, prospettiva che non incontrerebbe
il suo gradimento. Sulle
sue deleghe rimane dunque un
punto interrogativo (marketing territoriale?
Sviluppo economico?), così
come sulla donna in quota Forza
Italia.
Un nodo, l'indicazione di quest'ultima,
su cui risulta essere in corso
un braccio di ferro interno al partito:
da un lato il vicecoordinatore regionale
Fabio Callori che spingerebbe
sulla Sgorbati; dall'altro il segretario
provinciale Jonathan Papamarenghi
che, tramontata la candidatura
di Marina Bottazzi, prima opzione
che messa sul tavolo, avrebbe
sponsorizzato altri nomi di "azzurre"
esterne alla lista.
Tra i forzisti si sente dire che è la
Sgorbati che dovrebbe spuntarla. E
non è escluso che proprio a lei - avvocato,
classe '75 - tocchi qBlindato per Fratelli d'Italia è l'assessorato
della Opizzi, una delle tre
donne che obbligatoriamente, per
rispettare le normative sulle quote
di genere, Barbieri deve nominare:
per lei si parla da tempo della delega
al commercio.
Dopo che sono andate deluse le
aspettative di Polledri di essere eletto
presidente del consiglio comunale,
quella carica è a Fdi che spetterebbe.
E questa è un'altra tessera
che ieri risultava ancora in cerca di
collocazione. Se fino a due giorni fa
pareva che fossero in due a giocarsi
lo scranno più alto dell'aula, cioè
Giuseppe Caruso e Filippo Bertolini
(primo dei non eletti, ma destinato
a entrare subito in consiglio in
sostituzione di Opizzi che deve dimettersi
se diventa assessore), nella
corsa si sarebbe aggiunto anche
Gian Carlo Migli, eletto consigliere
come terzo (su cinque) del partito
dietro a Tommaso Foti e a Opizzi e
davanti a Caruso.
A Fdi il compito di convergere sul
nome da indicare agli alleati per la
votazione che è all'ordine del giorno
della prima seduta del consiglio
fissata venerdì.
Tornando alla giunta, il rebus dei rebus
è sull'ultimo dei nove assessorati,
quello che in linea teorica toccherebbe
alla lista civica, con Paolo
Garetti (primo dei non eletti) come più accreditato. Negli ultimi giorni
si sarebbe però fatta strada la candidatura
di Tassi, con un'altalena di
pronostici tra i due in ballottaggio.
Ma in queste ore un terzo nome ha
preso a circolare, quello dell'ex questore
Michele Rosato, come assessore
indipendente e di garanzia in
materie spinose quali la sicurezza
(che però è una priorità per la Lega) o il personale dopo l'inchiesta sui
"furbetti del cartellino". Secondo i
bene informati, il più gettonato per
l'ultimo seggio in giunta continuava
però a essere Garetti.
Oggi pomeriggio, se riuscirà ad appianare
gli ultimi spigoli, il sindaco
dovrebbe dunque annunciare la
sua giunta, dopo averne data comunicazione
ai diretti interessati.
Libertà
