Rassegna Stampa

La mia firma per difendere tutte le famiglie

Data: 04/06/2017

PIACENZA ●
«Nonostante 30 mila piacentini abbiano richiesto un parco pubblico alla Pertite, qualcuno qui vorrebbe costruirci il nuovo ospedale. La destra a Piacenza ha fatto gli accordi per questa campagna elettorale con la sinistra. Questo cancella la volontà dei cittadini». E' la pesante accusa lanciata ieri mattina dal candidato sindaco Massimo Trespidi (liste civiche) durante il confronto in piazza Cavalli organizzato da Passione Civica dove erano assenti quattro candidati su sette. Trespidi ha aggiunto: «Nel centrodestra sono tornati in campo i professionisti della sconfitta elettorale, già attivi e responsabili della sconfitta di Guidotti. Nel centrosinistra, gli stessi che cinque anni fa hanno candidato Dosi, oggi candidano Rizzi». Per questo si scrive Rizzi ma si legge Dosi, così come si scrive Barbieri e si legge Foti. Se scrivete Trespidi, Trespidi sarà il vostro sindaco, perché il sindaco di Piacenza non sarà un partito, non potrà essere un burattino, ma una persona che sappia decidere. Negli ultimi 15 anni l'unico candidato che ha sconfitto la sinistra è stato il sottoscritto». Trespidi si è detto poi dispiaciuto del fatto che al confronto mancassero quattro candidati: «Avrebbero potuto e dovuto partecipare tutti i candidati - ha detto - io ho detto subito sì alla proposta di Sandra Ponzini perché credo che il primo confronto si realizzi con i cittadini. Mi spiace che ci siano sedie vuote di persone che stanno scappando dal confronto con gli elettori». Sempre in mattinata il candidato ha firmato il manifesto politico del Comitato Difendiamo i nostri figli che punta a promuovere i diritti della famiglia e della vita umana dal concepimento alla morte naturale. La sottoscrizione è avvenuta alla presenza dei due referenti piacentini del comitato, Andrea Fenucci e Gabriele Borgoni. «Nel mio programma elettorale proponiamo una politica di incentivi alle famiglie numerose che rappresentano i nuovi poveri - ha detto - firmo questo documento perché i principi sono condivisibili e fanno parte della mia storia personale e del mio impegno sociale - ha detto - Credo che sia importante che la promozione e la difesa di questi valori avvenga con il dialogo e il confronto, traducendo questo in azioni concrete di politica amministrativa. Avvieremo il progetto "Comune amico della famiglia" in convenzione con la Provincia di Trento e modereremo il meccanismo dell'Isee al fine di tener conto anche dei componenti del nucleo familiare a sostegno delle famiglie numerose. Da sindaco mi impegnerò a cambiare quella parte di welfare, per offrire a tutti, in ugual modo, la possibilità di accedere ai servizi».

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