PIACENZA ●
«Nonostante 30 mila piacentini
abbiano richiesto un parco
pubblico alla Pertite, qualcuno
qui vorrebbe costruirci il nuovo
ospedale. La destra a Piacenza ha
fatto gli accordi per questa campagna
elettorale con la sinistra.
Questo cancella la volontà dei cittadini».
E' la pesante accusa lanciata
ieri mattina dal candidato
sindaco Massimo Trespidi (liste
civiche) durante il confronto in
piazza Cavalli organizzato da
Passione Civica dove erano assenti
quattro candidati su sette.
Trespidi ha aggiunto: «Nel centrodestra
sono tornati in campo
i professionisti della sconfitta
elettorale, già attivi e responsabili
della sconfitta di Guidotti. Nel
centrosinistra, gli stessi che cinque
anni fa hanno candidato Dosi,
oggi candidano Rizzi». Per
questo si scrive Rizzi ma si legge
Dosi, così come si scrive Barbieri
e si legge Foti. Se scrivete Trespidi,
Trespidi sarà il vostro sindaco,
perché il sindaco di Piacenza
non sarà un partito, non potrà
essere un burattino, ma una persona
che sappia decidere. Negli
ultimi 15 anni l'unico candidato
che ha sconfitto la sinistra è stato
il sottoscritto». Trespidi si è
detto poi dispiaciuto del fatto che
al confronto mancassero quattro
candidati: «Avrebbero potuto e
dovuto partecipare tutti i candidati
- ha detto - io ho detto subito
sì alla proposta di Sandra Ponzini
perché credo che il primo confronto si realizzi con i cittadini.
Mi spiace che ci siano sedie
vuote di persone che stanno
scappando dal confronto con gli
elettori».
Sempre in mattinata il candidato
ha firmato il manifesto politico
del Comitato Difendiamo i
nostri figli che punta a promuovere
i diritti della famiglia e della
vita umana dal concepimento alla
morte naturale. La sottoscrizione
è avvenuta alla presenza
dei due referenti piacentini del
comitato, Andrea Fenucci e Gabriele
Borgoni. «Nel mio programma
elettorale proponiamo
una politica di incentivi alle famiglie
numerose che rappresentano
i nuovi poveri - ha detto - firmo
questo documento perché i
principi sono condivisibili e fanno
parte della mia storia personale
e del mio impegno sociale -
ha detto - Credo che sia importante
che la promozione e la difesa
di questi valori avvenga con
il dialogo e il confronto, traducendo
questo in azioni concrete
di politica amministrativa. Avvieremo
il progetto "Comune amico
della famiglia" in convenzione
con la Provincia di Trento e
modereremo il meccanismo
dell'Isee al fine di tener conto anche
dei componenti del nucleo
familiare a sostegno delle famiglie
numerose. Da sindaco mi
impegnerò a cambiare quella
parte di welfare, per offrire a tutti,
in ugual modo, la possibilità di
accedere ai servizi».
Libertà
