Rassegna Stampa

Le presenze dei consiglieri

Data: 02/09/2018

Lettera a Libertà di Tommaso Foti, consigliere di Fratelli d'Italia al Comune di Piacenza

Signor Direttore, mi riferisco all'articolo pubblicato da Libertà (venerdì 31 agosto 2018, pagina 7) riguardante la produttività dei consiglieri comunali. Al riguardo, in primo luogo, mi corre l'obbligo di evidenziare che dalla tabella che riguarda la produttività dei consiglieri comunali sono stati, inspiegabilmente, espunti sia il presidente del Consiglio Comunale, sia il Sindaco, entrambi componenti di detto organo. La partecipazione degli stessi meritava invece di essere riportata, se non altro per il fatto che, difficilmente, si è registrata in precedenza una così elevata presenza in consiglio comunale dei rappresentanti delle due dette cariche istituzionali. Inoltre, se mi è consentito esercitare un doveroso esercizio di critica, nella tabella che qui interessa sono stati riassunti dati disomogenei che alterano gli indici di produttività dei consiglieri. E' il caso, ad esempio, del non avere riportato il numero degli interventi di ciascun consigliere comunale accanto al numero delle presenze totalizzate, quasi che la produttività sia solo circoscritta ad una mera presenza fisica e non anche ad una conseguente attività. In altre parole, parrebbe di capire, che per essere produttivi sia sufficiente scaldare la sedia… Non meno alterato risulta il quadro delle presenze dei singoli consiglieri nelle commissioni, e ciò quanto meno per due ragioni: a) non tutte e quattro le commissioni consiliari si riuniscono con la stessa frequenza. Ne segue che un consigliere che avesse partecipato a tutte le riunioni della propria commissione, essendo le stesse poco numerose, risulterebbe statisticamente poco produttivo (!!!); b) l'articolo 23 del regolamento del consiglio comunale prevede la possibilità per i componenti delle Commissioni di essere sostituiti da altro consigliere dello stesso gruppo. Pare evidente che di detta facoltà si avvalgo i consiglieri che non possono usufruire di permessi di astensione dal posto di lavoro, o chi, come lo scrivente, risulta impegnato, nei giorni di convocazione, nell' attività parlamentare. Fermo restando che quella di essere componente di una Commissione è frutto di scelta volontaria – non di un dovere/obbligo - del singolo consigliere, essendogli consentito di decidere di non farne parte.

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