Con la mossa del leader di Fdi pure i piani commerciali sotto i 1500 mq continuano a essere esaminati in Consiglio comunale
Fa marcia indietro il consigliere
di Fratelli d'Italia Tommaso Foti che
a sorpresa ritira la sua osservazione
alla variante del Rue (Regolamento urbanistico edilizio) in cui chiedeva di esentare dal vaglio del consiglio comunale gli insediamenti di
supermercati da 250 a 1.500 metri
quadrati, proposta che avrebbe annullato una prescrizione (il passaggio in aula di tutti i progetti di market sopra i 250 metri) inserita lo scorso settembre nel Rue dalla maggioranza con un'apposita variante.
L'annuncio è arrivato durante le
commissioni consiliari 1 e 2 riunitesi proprio per discutere le osservazioni al Regolamento edilizio e
urbanistico (le votazioni si è programmato di rinviarle a una successiva seduta di commissione preliminare al passaggio in aula): Foti,
che ieri non era presente, ha mandato una nota di cui ha dato lettura
in commissione l'assessore Opizzi
(urbanistica).
Di fatto l'osservazione di Foti rappresentava il punto politicamente
più rilevante fra quelle presentate
alla variante al Rue e discusse ieri
solo nella seconda parte della commissione, dopo una prolungata
analisi delle osservazioni relative al
regolamento edilizio. Arrivato il momento di concentrarsi sul Rue, ecMarket, Foti ritira la proposta
resta (per ora) il filtro dell'aula
co l'annuncio del ritiro dell'osservazione di Foti, con Massimo Trespidi (Liberi) che chiede che la nota
dell'esponente di Fdi venga trasmessa ai consiglieri.
Vero è che, al di là di quella ritirata,
il tema del commerciale è toccato
anche da altre osservazioni che l'architetto del Comune Alessandra
Balestrazzi ha presentato e che riguardano le strutture commerciali:
«Nel caso in cui esistano su strutture preesistenti si chiede che non
debbano andare in consiglio comunale e che la modifica del Rue debba essere applicata solo a immobili non edificati - spiega l'architetto
rivolgendosi ai consiglieri - noi avevamo parzialmente accolto questa
osservazione, ora dopo il ritiro
dell'osservazione 3 (quella di Foti,
ndc) vedremo come procedere in
base alle vostre indicazioni».
Per quanto riguarda invece il regolamento edilizio, il dirigente Enrico
Rossi ha presentato le 17 osservazioni tecniche presentate dall'ufficio comunale: in particolare, ha
chiarito, «l'ufficio si farebbe carico
di effettuare un protocollo con la Soprintendenza in modo da "svincolare" dal parere della Soprintendenza stessa le vie "secondarie" del centro purché gli interventi siano fatti
in accordo».
Collegata è stata anche la discussione sui dehors per i quali è stata assicurata da Rossi l'intenzione di «dare uniformità».
«I vincoli li prescrive la legge, non certo io
Resto contrario alla grande distribuzione»
LA LETTERA
Caro direttore, leggo con stupore (vedi "Libertà" di ieri a pagina 11-ndr) che una osservazione, per altro presentata fuori termine, a titolo personale e non della
maggioranza o del gruppo consigliare del quale faccio parte, farebbe caducare vincoli di ignota provenienza.
In fatto e in diritto i vincoli sono prescritti per norma di legge, oltre che
per disposizioni urbanistiche dettate da regolamento, non certo per declamazione, tanto meno di improvvidi cronisti.
A tutela della mia onorabilità, essendo io persona che da sempre si è opposta al proliferare della grande distribuzione, sottolineo il fatto che i
commenti riferiti all'area ex Camuzzi e a Terre Padane, contenuti nell'artIcolo, sono del tutto estranei alla osservazione da me sottoscritta. E' del
resto notorio che la competenza sul
punto, in caso di superfici di vendita superiori ai 2500 metri quadrati, è
regionale e non comunale.
Ho comunque provveduto, per evitare interessate e basse speculazioni, a ritirare l'osservazione formulata, fermo restando che la stessa mi
era stata sollecitata anche dagli uffici comunali i quali ritenevano l'attuale formulazione passibile di censura di illegittimità. Dopo di che, se
altri vorranno provvedervi, auguri!
Tommaso Foti
Consigliere comunale di FdI
Otto mesi fa, al grido di "salviamo il piccolo commercio dalla grande distribuzione", la maggioranza votò una linea
che la proposta presentata da Foti avrebbe sostanzialmente annullato. D'accordo: non sarà stato un vincolo «in fatto e
in diritto». Ma un vincolo politico sì, e
non da poco. Dunque dove mai sarei stato «improvvido cronista»? Foti non vuole «basse speculazioni». Che certamente non erano nell'articolo di ieri.
Gustavo Roccella
Libertà
