Rassegna Stampa

Non solo firme ma anche voti

Data: 22/08/2017

Lettera aperta al quotidiano Libertà da parte del Sig. Ernesto Ghisoni

Egregio direttore, in relazione alla lettera del direttivo del Gruppo Socialista Piacentino, pubblicata da questo giornale alcuni giorni or sono, mi pregio effettuare alcune precisazioni. Osservazione nº 1. Le "famose" trentamila firme, non erano firme, ma sono stati voti. Un risultato, la cui entità, rappresenta il sogno di tutti i partiti politici di Piacenza. Nessuna malignità potrà mai infangare la stupenda prova data dalla comunità piacentina. Osservazione nº 2. Il 10 aprile c.a.un gruppo di consiglieri comunali, di varia appartenenza politica, che nomino per gratitudine in ordine alfabetico: Bisagni, Botti, Fiazza, Foti, Gabbiani, Garetti, Girometta, Opizzi, Pallavicini, Polledri, Ponzini, Quagliaroli, Rossi, Tagliaferri, Tarquini, ha statuito nella seduta nº 23 che l'intera area della Pertite diventi parco urbano, coerentemente a quanto emerso da regolare referendum. Osservazione nº 3. L'iniziativa assunta da Confindustria è attività di lobby e come tale va considerata niente di più niente di meno. Non è un atto di generosità verso la città. Non nasce da uno slancio affettivo verso di essa. Non ha nulla a che vedere con l'impegno sociale. Nessun encomio. Osservazione nº 4. E' universalmente noto che la Val Padana è una delle quattro aree più inquinate del pianeta; che Piacenza per L'O.M.S, è la 17ª città d'Italia più avvelenata, avendo superato, nell'anno 2016, più volte i livelli medi di concentrazione P.M. 2,5 e P.M. 10. Negare o nascondere questo è scorretto ed intelletualmente disonesto. Uno rientra delle ferie. Legge i giornali arretrati e scopre che il Direttivo del Gruppo Socialista Piacentino è ancora lì inchiodato nel suo mondo, fatto di tristissimi umori e cavernicoli pensieri. Non rimane che farsene una ragione e lasciar perdere. E' la sua natura. E' incorreggibilmente fatto così.

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TommasoFoti
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