Nuova giunta, inizia il tiro alla fune tra sindaco e partiti
ZANDONELLA E POLLEDRI I LEGHISTI PIÙ QUOTATI, IN FDI OPIZZI, IN FI PUTZU E PASSONI
Giunta di nove assessori. Più
il sindaco. E' nella testa di Patrizia
Barbieri. Che adesso deve
però fare i conti con i partiti e le
forze della sua coalizione. Un tiro
alla fune che è la norma in
questi passaggi dove vanno incastrate
le aspettative dei partiti,
le aspirazioni personali di eletti
e sostenitori, le rivendicazioni
di autonomia decisionale del
sindaco.
Quote rosa
Premesso che il vincolo delle
quote rosa prescrive che tre assessori
siano donne (fanno
quattro con il sindaco, cioè il
40% su dieci seggi) e che la presidenza
del consiglio comunale
è una carica assimilabile a quella
di assessore, il primo nodo da
sciogliere è quanti assessori "pescare"
dalle file di ciascuna delle
quattro forze del centrodestra
rappresentate in consiglio comunale.
Equilibri variabili
Secondo una linea di pensiero
per così dire "minimalista", due
assessori sarebbero in quota
Lega Nord (8 eletti in aula), uno a
Fratelli d'Italia (5 eletti), uno a
Forza Italia (5 eletti), uno alla lista
civica Prima Piacenza (2 eletti):
così Barbieri avrebbe mano
libera per tre nomi di sua stretta
fiducia, soprattutto donne. Mancherebbe
un seggio, quello di vicesindaco,
uno dei nodi forse
più intricati da sciogliere.
Ma le rivendicazioni delle forze
della coalizione potrebbero far
pendere la bilancia verso una
giunta di maggior tasso partitico,
restringendo il novero di assessori
indipendenti.
Lega Nord
Nella Lega il candidato più sicuro
per un posto nella squadra
sembra Luca Zandonella (politiche
giovanili?). Massimo Polledri
rimane tra i gettonati, anche
se le storiche divisioni che il
suo nome ha sempre generato
nel Carroccio potrebbero far
preferire altri, ad esempio Paolo
Mancioppi (urbanistica?). La
sua rosa di proposte la Lega dovrebbe
farla uscire dal confronto
di questi giorni tra livello nazionale,
regionale e provinciale.
Fratelli d'Italia
In casa di Fdi la più accreditata
è Erika Opizzi (commercio?). Ma
c'è chi non esclude, nonostante
il suo dichiarato disinteresse, un
ingresso in giunta di Tommaso
Foti (ieri Barbieri ha rilasciato
una dichiarazione possibilista in
tal senso: v. articolo a pagina 10).
Forza Italia
In Forza Italia si colgono aspirazioni
plurali. Filiberto Putzu, il
più votato, potrebbe far pesare
le sue preferenze per un seggio
in giunta (welfare? vicesindaco?)
o anche per la presidenza del
consiglio, dove però i pretendenti
di rango non mancherebbero,
ad esempio il leghista Polledri.
Altri nomi che circolano sono Fabio Callori, Mauro Saccardi
(commercio?), Marina
Bottazzi e Olga Marsico. Ma è
quello di Paolo Passoni a farsi
strada con forza in questa ultima
fase: il candidato sindaco
sconfitto nel '94 da Giacomo Vaciago,
nominato presidente di
Tecnoborgo (inceneritore) nella
giunta Guidotti ('98-2002), sarebbe
accreditato per un assessorato
(bilancio?), ma si parla
anche di un incarico da capo di
gabinetto della Barbieri. Ieri sera
era in programma un incontro
tra gli eletti "azzurri" e i vertici
del partito per un chiarimento
sulla linea da tenere.
Lista Civica
Tra i possibili candidati assessori
della lista civica è Gian Paolo
Ultori (eletto in quota Liberali
Piacentini) il più ricorrente (urbanistica?),
come anche Paolo
Garetti. Ma le scelte in quota civica
potrebbero intrecciarsi con
quelle di più diretta emanazione
del sindaco. E a tale proposito
tra i nomi che hanno preso a
circolare in queste ore c'è Elena
Baio, avvocato, da anni legata
professionalmente a Corrado
Sforza Fogliani (studio legale allo
stesso indirizzo in via Vigoleno).
Gli outsider
Sul tavolo c'è anche quello di
Marco Tassi, consigliere uscente
del Pdl: non si è ricandidato,
ma si è speso molto in campagna
elettorale per il nuovo sindaco.
E c'è chi non esclude anche
la "chiamata in servizio" di
Carlo Mazza, a lungo in consiglio
comunale fino alle giunte
Reggi, e legato alla Barbieri da
un consolidato rapporto poltico.
Libertà
