Domani tavolo politico. Opposizioni attendiste: «Aspettiamo il primo passo della maggioranza». Sopralluogo di FdI
Il countdown è iniziato. Venti
giorni per stabilire dove realizzare il nuovo ospedale. Archiviate
(almeno momentaneamente) le
fibrillazioni per il caso Caruso e le
conseguenti polemiche sulla scelta del presidente del Consiglio, la
politica piacentina guarda avanti. E prima della pausa agostana
del lavori dell'aula, sarà chiamata
a prendere una delle decisioni più
delicate: scegliere tra le sei aree in
lizza - Besurica ovest 1, Besurica
sud 2, Besurica est 3, La Verza 4,
Podere Cascine 5, Farnesiana 6 -
quella più adatta a ospitare il nosocomio al servizio di tutta la provincia. Circolano già due possibili date per la seduta di consiglio risolutiva: il 22 o il 29 luglio. Ma si
attende il ritorno del neo presidente del consiglio Davide Garilli per metterla in calendario.
Area ancora un rebus
Alla vigilia dell'importante tavolo
politico convocato per domani in
municipio, le forze di maggioranza e opposizione si stanno ancora interrogando sul da farsi. Ad oggi, però, manca decisamente un
orientamento prevalente. Anzi.
La maggior parte dei gruppi non
ha ancora esaminato al proprio
interno la questione e dunque il
rebus appare lontano dall'essere
risolto. L'altro giorno l'ennesimo
vertice con i tecnici di Comune,
Provincia e Ausl e rappresentanti dei gruppi non ha contribuito a
fare passi in avanti al riguardo.
«Aspettiamo proposta»
Piuttosto da allora filtra con insistenza quale potrebbe essere l'atteggiamento delle minoranze: sia
il centrodestra a effettuare la scrematura portando in aula una proposta concreta da sottoporre a tutto il "parlamentino". Come a dire
che non saranno certo le opposizioni a correre in soccorso e a togliere eventuali castagne dal fuoco alla maggioranza.
Una posizione evidentemente figlia del recente dibattito sulla successione alla presidenza di Caruso, partita in cui le opposizioni
hanno accusato la coalizione di
governo di non averle coinvolte e
di aver portato avanti la linea
dell'«autosufficienza».
Per voce del suo capogruppo Stefano Cugini, il Pd ha fatto sapere
di attendere con ansia il tavolo politico di domani «per capire quali siano le intenzioni dell'amministrazione». Stessa posizione del
movimento 5 stelle: «Saremo molto vigili sul processo decisionale,
ma deve essere la maggioranza a
proporre un'indicazione» ha osservato il pentastellato Andrea Pugni. Anche Liberi è dello stesso avviso: «Stiamo facendo le nostre valutazioni, ci aspettiamo che sia la
maggioranza a esprimere un
orientamento» ha detto Massimo Trespidi. Si allineano anche Roberto Colla (Pc Oltre) e Gianluca
Bariola (Pc del Futuro): «Attendo
che la giunta e la coalizione di governo propongano una linea e
un'area» ha precisato quest'ultimo.
Nuove opzioni
Palla nel campo della maggioranza, dunque, dove la sensazione è
che tutto sia ancora in alto mare.
Risulta che la Lega si riunirà solo
lunedì sera al termine del tavolo
politico prima di esprimersi. Non
l'hanno ancora fatto né i Liberali
piacentini né Forza Italia. Chi
sembra aver preso la questione di
petto è invece Fratelli d'Italia il cui
gruppo, guidato dal parlamentare Tommaso Foti, ha effettuato venerdì sera un sopralluogo sulle sei
aree (con tanto di selfie pubblicato su Instagram) per rendersi conto di persona.
Benché l'esito del percorso istruttorio-tecnico e l'Ausl stessa avessero indicato in Podere Cascine 5
e Farnesiana 6 (entrambe di proprietà dell'Opera Pia Alberoni) le
due aree più congeniali tenuto
conto di spazi e accessibilità, negli ultimi giorni pare che stiano salendo anche le quotazioni di altre
due aree: Besurica est 3 e Besurica ovest 1, quest'ultima collocata
tra il quartiere residenziale e l'istituto scolastico dell'Agraria. Sarebbero in particolare Lega e Fratelli
d'Italia a ipotizzare scenari alternativi alle due aree dell'Opera Pia
che sembravano favoritissime.
L'iter amministrativo
L'iter amministrativo della pratica è complesso. Una volta assunta la decisione il consiglio dovrà
di conseguenza dare mandato alla giunta di predisporre una variante urbanistica sull'area prescelta. Dopo l'approvazione, entro il 31 ottobre, del documento
preliminare da parte dell'esecutivo, si riunirà la conferenza di pianificazione. Entro fine anno il consiglio dovrà adottare la variante
urbanistica così predisposta. La
palla a questo punto passa in Provincia, per la presentazione e l'esame di eventuali osservazioni.
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