In consiglio comunale seduta decisiva per la scelta dell'area. Il sindaco nel suo documento ribadisce le destinazione a verde del sito militare
Otto gli ordini del giorno all'esame
oggi pomeriggio del consiglio
comunale dedicato al nuovo ospedale.
C'è il documento di Fdi che
chiede lo stralcio delle due aree
pubbliche, caserma Lusignani di
Sant'Antonio e Pertite tra via I Maggio
e via Emilia Pavese. Quello
scritto insieme da M5s e Piacenza
in Comune che si concentra sullo
stralcio della Pertite per destinarla
interamente a verde pubblico.
C'è quello del Pd che avverte invece
che escludere «anzitempo» le
aree pubbliche «aumenta a dismisura
il rischio di perdere l'opportunità
di avere una nuova e moderna
struttura ospedaliera».
Il documento del sindaco
E c'è il documento del sindaco Patrizia
Barbieri che di stralci non
parla, ma che indica la strada del
superamento dell'accordo di programma
del febbraio 2017 tra Difesa,
Demanio, Regione, Azienda
Usl e Comune per sottoscriverne
uno nuovo dove abbia un nome l'area del nuovo ospedale. Area che
dovrà corrispondere a una serie di
requisiti di fattibilità elencati nel
documento, che andrà individuata
«ricorrendo anche (non obbligatoriamente
dunque, ndr) a procedure
di evidenza pubblica», e
che ben difficilmente potrà essere
la Pertite di cui viene ribadita «la
vigente destinazione a verde pubblico»
bensì un'alternativa privata
da scegliere in un novero di candidature
di cui per ora fanno parte
il terreno tra La Verza e strada
Valnure e quello dell'Opera Pia tra
Madonnina e Farnesiana.
Maggioranze "incrociate"
Va detto che i due ordini del giorno
(odg) della maggioranza - quello
di Fratelli d'Italia e quello del sindaco
- hanno in calce firme che li
rendono trasversali nella maggioranza
di centrodestra. L'odg di Fdi
è stato sottoscritto anche da Antonio
Levoni (Liberali piacentini),
quello del sindaco dai capigruppo
di Lega Nord, Forza Italia, dello
stesso Fdi così come dai Liberali
piacentini. Una trasversalità che
si allarga a parti di minoranza: sotto
al documento di Barbieri balzano
agli occhi le firme di Massimo Trespidi e Mauro Monti (Liberi) e
di Gloria Zanardi (gruppo misto).
In cerca di un'area privata
Fuor di dubbio la sua larga approvazione
oggi in aula. La domanda
e se passerà pure l'odg di Fdi, presentato
nei giorni scorsi in conferenza
stampa da Tommaso Foti e
dal suo gruppo consiliare, o se sarà
ritirato. In linea teorica, poichè
verrà discusso per primo, potrebbe
aprire la strada a quello del sindaco,
nel senso di fare piazza pulita
di Pertite e Lusignani e "carta
straccia" dell'attuale accordo di
programma per andare su un'area
privata da individuare anche a seguito
di bando pubblico per la raccolta
di eventuali manifestazioni
di interesse sul mercato immobiliare.
Otto criteri per la scelta
Lo scioglimento del principale nodo
della partita nuovo ospedale,
ossia «la proposta di localizzazione»,
andrà definito «in tempi congrui»,
prescrive l'odg del sindaco,
e nel rispetto di otto «criteri di riferimento»:
«Alto valore di accessibilità
alla struttura rispetto al territorio
urbanizzato e all'area vasta»,
«connessione efficace e sostenibile
pedonale, ciclistica, viabilistica
e trasportistica, anche agli
snodi interprovinciali», «sostenibilità
dell'impatto paesistico paesaggistico
con riferimento sia
all'ambiente sia ai comparti circostanti
e interessati potenzialmente
dall'incremento dell'edificazione potenziale», «ricucitura dei tessuti
urbanistici e delle frange già
edificate della città, ovvero nel corretto
rapporto dell'inserimento
della struttura rispetto alla città
edificata», «compatibilità dei sedimi
delle aree nel rapporto fra indici
e superfici di realizzazione»,
«presenza di aree e di sedimi utilizzati,
coerenti aree di pertinenza
e a servizio alla struttura», «potenzialità
a interventi successivi di implementazione
delle strutture con
disponibilità di valori adeguati»,
«architettura di alta valenza simbolica».
Il piano finanziario
Ribadita la necessità di «un adeguato piano di finanziamento economico»
e «preso atto con soddisfazione
dell'impegno» in tal senso
«manifestato dalla Regione»,
nel documento di Barbieri «si evidenziano
i servizi sanitari da mantenere»
nell'attuale ospedale di via
Taverna, in linea con la proposta
già illustrata dalla dirigenza
dell'Ausl.
Bonifica della Pertite
Quanto alla Pertite, è «necessario
che gli enti competenti procedano,
comunque, alla bonifica
dell'area per consentire una adeguata
fruizione pubblica, secondo
la vigente destinazione a verde
pubblico».
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