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Piano urbanistico, scontro tra i poli sui criteri del Poc

Data: 28/02/2017

Piano urbanistico scontro tra i poli sui criteri del Poc 
La maggioranza ha alzato disco verde agli indirizzi, contraria l'opposizione 

PIACENZA • Uno «spot elettorale», no un documento «utile» soprattutto per la prossima amministrazione che tra maggio e giugno uscirà dalle urne. La nuova legge regionale In materia urbanistica è stato scontro tra maggioranza e opposizione ieri in consiglio comunale. Gli indirizzi di definizione dei contenuti e dei criteri per la redazione del Poc (Piano operativo comunale) sono stati approvati dal centrosinistra (astenuta la pd Miriam Bisagni), mentre le minoranze hanno votato contro. Sono «uno spot elettorale solo per dire che lo avete fatto», secondo Tommaso Foti (Fdi) che ha chiesto di ritirare il provvedimento in attesa che veda la luce la nuova legge urbanistica regionale che ieri è stata licenziata dalla giunta Bonaccini. L'assessore al territorio Silvio Bisotti ha ricostruito l'iter del Poc: dopo l'approvazione del Psc e del Rue, divenuti operativi il 29 giugno scorso, «questa amministrazione ha voluto fare un significativo percorso partecipato per arrivare a condividere i passaggi successivi della pianificazione urbanistica di Piacenza». Sbaglia chi pensa che il varo degli indirizzi del Poc condizioni le scelte prossima amministrazione: « Potrà agire come meglio crede», ha assicurato Bisotti, «e potrà farlo contando su un documento di indirizzi che mette a disposizione un quadro conoscitivo completo del territorio e delle intenzioni che hanno gli operatori, e che aiuta a essere coerenti con il Psc e con indirizzi come quelli presentati da Legambiente e accolti». 

Lo scontro in aula 
«Riconosco che questa amministrazione sta facendo uno sforzo importante, ma ho troppi dubbi», ha fatto sapere Andrea Gabbiani (Movimento 5 stelle), mentre Foti ha contestato Bisotti: «Non è vero che la prossima giunta potrà fare quello che vorrà, questo atto dice chiaramente che si vuole completare il sistema della pianificazione urbanistica e che il Comune si deve ora dotare del Poc per la formazione del quale il Psc fornisce indicazioni e modalità». E se Massimo Polledri ha dichiarato «il voto contrario della vecchia Lega», in indiretta polemica con la dirigenza provinciale del Carroccio, la maggioranza ha ribattuto con Claudio Ferrari (Pd) secondo il quale «è una delibera che consegna alla prossima amministrazione una possibilità di scelta». E Lucia Carella (Pd) ha parlato di una «delibera di indirizzi e di sintesi: la prossima amministrazione vorrà procedere? Procederà. Vorrà cambiare? Cambierà».

Consultazioni conoscitive 
Nei giorni scorsi in commissione consiliare 2 l'assessore Bisotti aveva anticipato la volontà di dare corso a una consultazione conoscitiva, sotto la regia della Provincia, tra il Comune capoluogo e quelli della cintura per analizzare gli strumenti di pianificazione che hanno licenziato facendo particolare attenzione alle nuove urbanizzazioni e al sistema della mobilità. Due temi per cui, effettivamente, sarebbero necessarie visioni condivise, ma che non potremo diventare una pianificazione integrata tale da rimettere in discussione le scelte strategiche adottate.

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