Rassegna Stampa

Resa giustizia alla giudice Modica

Data: 12/02/2022

Lettera aperta al quotidiano Libertà del sig. Guido Guasconi.

L'EVOLVERSI DEI FATTI

La vicenda deflagrata tra l'alta Valtrebbia e Piacenza rende giustizia a un giudice e suona disdoro ai suoi detrattori. Lo scorso 19 novembre venivano rese note le motivazioni della condanna dei carabinieri della Levante e, con esse, le considerazione del giudice estensore Fiammetta Modica che dicevano di "una città dalle tante facce, spesso vischiosa nei rapporti di potere, con ... un perbenismo imperante, talvolta con radicate connessioni con il contesto criminale legato ... non in ultimo alla corruzione". Qualcuno si stracciava le vesti. L'indomani, la sindaca di Piacenza scriveva di "accusa gravissima che la nostra città non merita", di "ingiustificato e immeritato pensiero", sfidando la magistrata a "esercitare immediatamente l'azione penale" in presenza di "fatti ed elementi concreti". L'esortazio- ne non è stata vana, se la sua assessora con delega all'urbanistica è ora indagata. Sette giorni più tardi, in soccorso della sindaca arrivava la cavalleria. L'onorevole Foti definiva le parole della giudice Modica "di gravità e offensività inaudita per i piacentini", "frutto di inaccettabili insinuazioni", "concentrato di deprecabili pregiudizi ... che trovano nella supposta superiorità morale della togata, anziché nei fatti, la fallace ragione giustificatrice". Non bastava: il parlamentare presentava un'interrogazione al ministro guardasigilli, sollecitando un'azione disciplinare nei confronti della giudice, nonché ispettiva presso gli Uffici giudiziari della nostra città. Infine, anche da parte dell'onorevole Foti non mancava l'esortazione a procedere con l'azione penale, "anche solo contro persone ignote", nel caso fosse acclarata la veridicità delle affermazioni della giudice Modica. L'hanno preso in parola. Solo che il destinatario dell'azione penale è lui.

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