Il consigliere di Fdi, polemico per i ritardi dei provvedimenti rimanda le dimissioni
È arrivata in piena notte la
sfuriata di Tommaso Foti (Fdi)
contro i «funzionari» del Comune «che giocano a rimpiattino» e «non esprimono i pareri»: «Mi sento preso per i fondelli - ha sbottato a fine dibattito - è un anno e mezzo che attendo che venga discussa la
proposta di delibera di Fdi sul
"baratto amministrativo" (far
pagare ai cittadini con lavori di
pubblica utilità i debiti contratti negli anni con il Comune, siano essi relativi a tasse locali,
multe o altro, ndr). E da sette
mesi c'è una proposta formalizzata dai capigruppo della
maggioranza sul riconoscimento al Comune della proprietà dei rivi urbani, atto di cui
non si sa più nulla».
Queste le ragioni del disappunto per le quali Foti ha esortato
con particolare vigore il presidente del consiglio Giuseppe
Caruso a inserire le proposte
all'ordine del giorno delle prossime sedute: «Avrei voluto rassegnare le dimissioni dopo il dibattito di stasera - ha spiegato -
in questo modo mi vedo costretto a farlo dopo aver trattato questi due atti che mi premono. Finora sono stato educato,
ma non intendo aspettare oltre
il 25 aprile».
Libertà
