Rassegna Stampa

Scuola a Borgotrebbia, i fondi non arrivano

Data: 05/12/2017

Foti (Fdi): la Regione li destina altrove. 
Dibattito sul fascismo, Spagnoli estromesso dall'aula 

PIACENZA • Niente da fare per la nuova scuola che il Comune intendeva realizzare a Borgotrebbia. La Regione i fondi che aveva messo in conto per l'edilizia scolastica li destina a Bologna, Ravenna e Scandiano (Reggio Emilia). Ne ha dato notizia ieri in consiglio comunale Tommaso Foti (Fdi) riferendo delle risultanze della Conferenza dei servizi in ambito regionale che ha deciso sull'assegnazione dei finanziamenti. Piacenza, che aveva presentato il progetto per Borgotrebbia, non è stata prescelta, ha fatto sapere Foti in polemica con Bologna. Gli ha fatto eco Massimo Trespdfi (Liberi) che ha esortato a rilandare comunque l'opera in vista delle successive tranche del finanziamento regionale. Se la prima ha messo sul tavolo 100 milioni di euro, nel 2017 ci sono 209 milioni, altre due tranche di 231 milioni, una per il 2018 e l'altra per il 2019. Da segnalare nella seduta di ieri l'intervento tra il pubblico di Alberto Spagnoli , in arte Alberto Esse, che ha assistito al dibattito sulla risoluzione di Fratelli d'Italia in tema di simboli legati al fascismo. Esse ha interrotto più volte la discussione e in particolare gli interventi degli esponenti del centrodestra esibendo cartelli sulla Resistenza, costringendo così il presidente dell'aula Giuseppe Caruso a esortare il servizio di vigilanza della polizia municipale a far uscire Spagnoli dalla sala.

Libertà

Il polo per l'infanzia a Borgotrebbia aveva messo tutti d'accordo in Consiglio comunale. La Giunta comunale si era attivata per partecipare a un bando della Regione Emilia-Romagna che poteva garantire i fondi necessari alla sua costruzione, e tutto il Consiglio aveva convenuto sull'importanza di realizzare il polo a Borgotrebbia, area che in questi mesi ha perso il suo asilo a causa di alcune verifiche strutturali. Peccato che la Regione non ha premiato il progetto piacentino, ma ha preferito destinare altrove tutte le risorse. «Si era parlato di un polo per l'infanzia a Piacenza – ha tuonato in Consiglio Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) -. Con una conferenza dei servizi durata due ore e mezzo sono state esaminate in Regione tutte le istanze presentate. È stato deciso di assegnare un solo intervento per Area Vasta. Faccio notare che le Aree Vaste non sono mai state formalizzate dal punto di amministrativo…». Così sono stati individuati gli interventi: uno a Bologna per il centro della regione, uno a Ravenna nella Romagna e nell'Emilia nord l'area individuata è la provincia di Reggio Emilia, esattamente a Scandiano. «Ma non è finita: altri due interventi programmati: Parma e Rimini. Insomma, per la Regione vanno bene tutti i territori tranne Piacenza. Noi siamo soci di Anci, paghiamo una quota all'Anci regionale: evidentemente anche per lei va bene tutto tranne che a Piacenza. Siamo presi in giro, dopo che il nostro progetto aveva una priorità superiore: non andavamo a realizzare un nuovo servizio, ma sostituiva la chiusura dell'asilo di Borgotrebbia. Ora voglio vedere tutti i progetti degli altri. Se intendono continuare così con bandi in cui si sa già chi vince, non esiterò ad andare in Procura». Foti ha posto l'accento anche su un'altra questione già emersa. La Regione vuole vendere la sua partecipazione (l'1,01 per cento) in Piacenza Expo, l'ente fieristico locale. «Lo fa concludendo con questa motivazione e raccomandazione finale: "Piacenza Expo deve partecipare alla fusione nell'ente fieristico regionale". Che lo dicano pure, allora, che siamo considerati come un provincia extra-impero».

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