Rassegna Stampa

Trattative oltre le frontiere Tarasconi incontra Cugini il centrodestra cerca Sforza

Data: 16/06/2022

LA CANDIDATA PD CHIAMA ANCHE IL LEADER DEI LIBERALI E TRESPIDI VEDE DAGNINO

Contatti Liberali-centrodestra e ApP-centrosinistra. E fin qui, nonostante le ruggini, non c'è troppo da stupirsi. Ma nelle ultime ore risultano esserci stati anche contatti più clamorosi, come quelli tra il centrosinistra e i Liberali, così come tra il centrodestra e ApP. Dopo i risultati del primo turno alle amministrative è subito partita la corsa agli apparentamenti, formali e non, per accaparrarsi i voti delle liste rimasti fuori dal secondo turno, in particolare quelle di ApP di Stefano Cugini, forte di un bottino che pesa 10,7%, e dei Liberali-terzo polo di Corrado Sforza Fogliani con un bagaglio di consenso pari all'8,3%. « Parleremo con tutti» hanno annunciato le due contendenti, Patrizia Barbieri del centrodestra e Katia Tarasconi del centrosinistra, all'indomani dello spoglio. Ed infatti da martedì sono partite trattative e dialoghi a tutto campo, senza frontiere. Proviamo a ricostruire quanto accaduto negli ultimi giorni. 

Lunedì 13 giugno 
E' il giorno dello spoglio che termina intorno alle 23. Con il 39,9% Tarasconi finisce avanti sulla sindaca uscente Barbieri che si ferma al 37,7%. Le due candidate sono divise da soli 876 voti. Per diventare nuovo sindaco serve uno sforzo suppletivo. Nonostante il vantaggio, la partita del ballottaggio appare apertissima. Gli umori di partenza, in ogni caso, sono diametralmente opposti: galvanizzata Tarasconi che sente profumo di impresa e vuole completare l'opera; delusa, ma tutt'altro che rassegnata, Barbieri, la quale vuole vendere cara la pelle. Per entrambi gli schieramenti c'è l'esigenza di accaparrarsi nuovi consensi. Gli aghi della bilancia sono due: ApP e i Liberali- terzo polo. Coerenza politica suggerisce che Barbieri, nonostante più volte in campagna elettorale abbia annunciato l'intenzione di non fare apparentamenti, possa guardare con interesse al bacino di voti accumulato dagli ex alleati del terzo polo di Corrado Sforza Fogliani, con il quale per la verità si è guardata in cagnesco fino a ieri. Nell'altro campo viene invece naturale pensare che Tarasconi possa fare un passo verso ApP di Stefano Cugini, anche qui nonostante le frizioni. Previsioni che si rivelano giuste.

Martedì 14 giugno 
Alla mattina Barbieri riunisce le componenti della sua coalizione, cioè i rappresentanti dei partiti Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Liberi per capire che cosa non sia andato e studiare le contromosse. Il vertice è teso, non mancano accuse e contraccuse, ma il fronte prova a compattarsi. L'eventualità che solo qualche ora prima si confidava di scongiurare diventa una necessità: riaprire il dialogo con i Liberali. Stando a quanto trapela, viene dato mandato di riallacciare i rapporti a Tommaso Foti, deputato di Fratelli d'Italia e ritenuto da Sforza Fogliani interloctore privilegiato. Anche Tarasconi di mattina riunisce il comitato ristretto dei suoi collaboratori. C'è da aggiornare la strategia della campagna elettorale in vista del secondo turno. Esiste la consapevolezza che il buon risultato del primo turno possa non bastare. Si volge così lo sguardo ad ApP. Al pomeriggio Tarasconi incontra privatamente Cugini. Da entrambi giunge un secco «no comment», ma è chiaro che potrebbero essersi gettate le basi per un dialogo (non è affatto detto che possa sfociare in un apparentamento formale). Non è tutto, però. Risulta anche che sempre martedì la stessa Tarasconi contatti telefonicamente anche Sforza Fogliani.

Mercoledì 15 giugno 
Le voci di trattative incrociate a tutto campo si rincorrono. Contattato da Libertà, Corrado Sforza Fogliani ammette: «Tarasconi mi ha telefonato e ha chiesto di incontrarmi ». Non aggiunge altro e al momento non risulta alcun appuntamento ufficiale in agenda. Quanto a eventuali ammiccamenti da parte del centrodestra si limita a dire: «Da esponenti del centrodestra ho ricevuto varie comunicazioni, elettorali e non solo». Si intuisce che qaualcosa si muove. Ed infatti poche ore dopo dalla e-mail di Matteo Rancan, consigliere regionale della Lega, giunge questa nota: «Le forze politiche di centrodestra, nelle prossime ore, richiederanno un incontro con l'associa- zione dei Liberali piacentini». Lo stesso Foti, su Facebook, invita chiaramente «a ricomporre l'area politico-culturale del centrodestra» e che ciò «va fatto subito». La sensazione è che, in questo caso, si possa anche arrivare a stringere un apparentamento formale. Consapevole dell'importanza della posta in palio, il centrodestra avrebbe gettato un ponte anche con ApP. L'obiettivo potrebbe essere quello di andare a intercettare i voti di coloro che a sinistra vedono col fumo negli occhi un sostegno a Tarasconi a tal punto che sarebbero anche disposti a votare per Barbieri. C'è chi legge in questa ottica gli incontri che sarebbero avvenuti tra Mas- simo Trespidi, leader di Liberi, e Sergio Dagnino del Movimento 5 stelle. La legge prevede che ci sia tempo fino a domenica prossima per stringere formalmente gli eventuali apparentamenti tra le coalizioni arrivate al ballottaggio e le liste escluse. In tal caso queste ultime che entrano nella coalizione partecipano alla ripartizione del 60% dei seggi qualora la o il candidato della coalizione stessa risulti vincente. C'è sempre tuttavia la possibilità, per le liste escluse, di non stringere formali apparentamenti, ma di dare semplicemente una indicazione di voto a favore di uno dei due candidati al ballottaggio.

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TommasoFoti
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