Rassegna Stampa

Usiamo i Farnese come ponte. L'aula: occasione imperdibile

Data: 17/02/2018

Le reazioni in consiglio comunale: Cappucciati, Piroli, Colla, Pugni, Levoni

Tra gli echi in consiglio comunale, ottimismo bipartisan: interviene Lorella Cappucciati (Lega Nord) che parla di un «bellissimo risultato» per la nostra città, sottolineando l'opportunità dell'alleanza con Parma. Giulia Piroli (Pd) guarda al bicchiere mezzo pieno: «dobbiamo valorizzare il lavoro di questi anni». Un grazie a tutte le forze politiche e sociali, alle giunte attuale e passata, che hanno reso possibile anzitutto essere nelle dieci finaliste: «grande risultato di cui essere fieri ed orgogliosi, valorizziamo il protocollo con Parma, è una opportunità importantissima in termini di ricadute turistiche». Un consiglio: cavalcare anche il nome dei Farnese che ci unisce. Il consigliere Roberto Colla ( Piacenza Più) ha ricordato che fu una mozione Foti-Opizzi a lanciate la candidatura e venne votata all'unanimità dalla passata amministrazione. Bene «l'unione di forze per arrivare ad un risultato importantissimo». E l'appello: «mettiamo da parte egoismi e provincialismo, invidie tipiche del nostro territorio, se vogliamo far sì che questa esperienza sia volano dobbiamo lavorare tutti insieme, è un banco di prova importante per Destinazione Emilia». Andrea Pugni (M5S) commenta che Parma è quasi il doppio di Piacenza e ha un tessuto imprenditoriale più importante, ma onore al merito per sindaco e squadra: «ottimo lavoro, ora non arrocchiamoci, a Parma non sono i cugini cattivi, mettiamoci a disposizione, qualcosa di buono salterà fuori». Fuori dal coro, Antonio Levoni (Liberali Piacentini) che sulle comuni identità farnesiane con Parma, ricorda come un Farnese fu ucciso a Piacenza: «Avevamo capito come governavano e li abbiamo mandati via».

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TommasoFoti
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