Per Federico Scarpa (Consorzio Co.Sil) l'unica strada è lavorare in sinergia con la vicina Parma
Aerei cargo a San Damiano per
mettere le ali alla logistica. Il consorzio "Co.Sil" di Piacenza, presieduto da Federico Scarpa, spinge per una riconversione a uso
commerciale dell'aeroporto nel
territorio di San Giorgio. È quanto emerso ieri mattina nel corso
di un incontro organizzato al
Grande Albergo Roma, a cui hanno preso parte - tra gli altri - i parlamentari Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) e Pietro Pisani (Lega
Nord), il vicesindaco Elena Baio
e alcuni rappresentanti delle categorie economiche piacentine.
«Nel nostro territorio sono attivi numerosi insediamenti logistici
importanti - ha ribadito Scarpa -
che trainano l'economia locale e
che potrebbero beneficiare di
una pista di decollo come quella
situata a San Damiano». Non solo. Secondo l'avvocato Luigi Alibrandi e l'operatore logistico Pierluigi Alabastri, presenti al convegno, la struttura militare dismessa potrebbe diventare «un cargo
intercontinentale, in grado di
operare sia di giorno che di notte, con cinque o al massimo dieci decolli quotidiani. È l'unico aeroporto in Italia con queste potenzialità. La pista di Parma, nonostante i contributi elargiti dallo Stato, ha caratteristiche adatte
esclusivamente ai viaggi civili e
non ha nessuna possibilità
d'espansione». Gli esperti intervenuti, infatti, hanno spiegato
che l'aeroporto "Giuseppe Verdi" è circondato dalla ferrovia, la tangenziale e l'autostrada, perciò
non ci sarebbe spazio per un
eventuale allungamento. «Viceversa, San Damiano è perfetto -
hanno aggiunto - e può puntare
a sottrarre il traffico cargo che ad
oggi converge sugli aeroporti nordeuropei».
Da qui, la proposta di fare squadra: «Bisogna lavorare in sinergia con Parma, senza seguire la
strada della concorrenza - hanno esortato Alibrandi e Alabastri
-. Loro hanno un peso politico,
ma anche una pista non a pieno
regime e con qualche carenza
tecnica. Noi, invece, possiamo
contare su un aeroporto adatto a
sostenere un traffico commerciale di rilievo. Per renderlo operativo in tempi brevi, però, l'unica
via è che Parma estenda sulla nostra provincia le autorizzazioni ministeriali già in essere. Altrimenti, Piacenza da sola potrebbe impiegarci troppi anni». Per
riflettere su questa ipotesi, gli organizzatori hanno invitato a intervenire il presidente dell'aeroporto di Parma "Giuseppe Verdi"
Guido Dalla Rosa Prati, il quale tuttavia non si è presentato. «Non
c'è nessun problema, il dialogo è
aperto e lo incontreremo come
consorzio "Co.Sil" nelle prossime
settimane - ha rassicurato Scarpa -, in quanto desideriamo favorire davvero una sinergia fra i due
territori. Questo accordo deve essere spinto dai nostri parlamentari e dai consiglieri regionali». Al
di là delle tante idee avanzate, infatti, sarà dovere delle istituzioni
dare una risposta concreta sul futuro dell'aeroporto di San Damiano.
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