IL LUTTO VASTO CORDOGLIO FRA POLITICI E ISTITUZIONI
Profondo cordoglio in città per la scomparsa di Gianguido Guidotti, morto all'età di 87 anni. Fu sindaco di Piacenza per due mandati consecutivi a partire dal giugno del 1998, a capo di una coalizione di centrodestra. Di professione avvocato (passione e professione trasmesse ai figli Alessandro, Elena e Marco), è ricordato come uomo del dialogo. Negli anni ha sostenuto anche l'Unione Parkinsoniani, malattia da cui era stato purtroppo colpito. « La scomparsa di Guidotti mi colpisce e mi addolora - il commento de neo-ministro Tommaso Foti - come penso sia per gran parte dei piacentini. Ne ricordo la competenza, la fermezza, l'onestà e la signorilità. Piacenza perde un altro punto di riferimento e una persona dagli integerrimi principi morali»
Politici, ex sindaci, compagni di viaggio durante il quadriennio alla guida di Palazzo Mercanti, istituzioni, amici. In tanti in queste ore stanno ricordando Gianguido Guidotti portando il cordoglio alla sua famiglia. Il primo è stato il neo-ministro Tommaso Foti, che di Guidotti fu allora per più di tre anni il suo vice. «Una notizia che mi colpisce e mi addolora come penso sia per gran parte dei piacentini. Sono stato vicesindaco di Guidotti nella prima giunta di centrodestra che Piacenza ha avuto e ne ricordo la competenza, la fermezza, l'onestà e la si-gnorilità. Abbiamo lavorato gomito a gomito per circa tre anni, anche discutendo, ma ho sempre trovato in lui un interlocutore attento e rigoroso nel rispetto delle norme, come del programma elettorale che ci eravamo dati. Ci lascia uno stimato professionista che per quattro anni ha dedicato sé stesso all'amministrazione della cosa pubblica con vero e profondo spirito di servizio. Piacenza perde un altro punto di riferimento e una persona dagli integerrimi principi morali. Alla moglie, ai figli e ai parenti un forte abbraccio e le più sentite condoglianze». Anche la sindaca Katia Tarasconi si è unita al cordoglio: «Il sindaco Guidotti ha traghettato Piacenza nel nuovo millennio: una fase cruciale della nostra storia in un periodo segnato da forti contrapposizioni anche politiche. L'avvocato Guidotti ha saputo rappresentare un punto di riferimento autorevole per la nostra comunità, ben oltre gli schieramenti. Oggi ci lascia una personalità di spicco, un grande professionista. A nome dei piacentini, dell'amministrazione comunale e di tutto l'ente, e a nome mio personale, esprimo il più sincero cordoglio ai suoi tre figli Alessandro, Elena e Marco, ai familiari e alle tante persone che gli volevano bene». Lo ricorda anche l'ex sindaco e attuale presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Roberto Reggi, a cui Guidotti nel 2002 cedette il testimone. «Guidotti è stato una persona con cui ho condiviso forti emozioni e l'ho rispettato molto, mi ha insegnato molto con il suo comportamento. Ci siamo visti tante volte durante il primo mandato, sempre prodigo di consigli, brava persona, una persona perbene sia nei modi che nelle parole molto misurate. Eravamo avversari, ma allora era una campagna elettorale vecchio stampo, ci si rispettava e non si parlava mai male, si era avversari e non nemici. Un episodio che dimostrava la sua natura spontanea, forse un po' ingenua ma che rivelava la sua freschezza. Nell'ultimo nostro confronto gli chiesi "potrei essere un bravo sindaco? Lui disse di sì». «Guidotti è stato un punto di riferimento per il centrodestra. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un uomo elegante, cortese e disponibile, che ha saputo aggregare le forze moderate del territorio con passione e competenza. Una preghiera per Gianguido e le più sentite condoglianze ai familiari». Così la senatrice della Lega, Elena Murelli. Poi il ricordo di un amico e collaboratore di lunga data, Massimo Trespidi. Assessore alla Cultura della sua giunta, negli ultimi mesi di mandato fu anche suo vicesindaco (dopo le dimissioni di Foti). «Da coordinatore provinciale del Polo delle Libertà l'avevo individuato per fare il candidato sindaco - dice Trespidi -. È nata un'amicizia fraterna tra noi e una stima reciproca che ci ha consentito di lavorare insieme. Ho conosciuto una persona retta, appassionata alla sua città, aperta al dialogo, scevra da pregiudizi, che ha messo le sue competenze al servizio del bene comune. Lo ricordo ancora quando nel 2017 venne a invogliarmi quando decisi di candidarmi a sindaco con Liberi. Fu forse l'ultima sua apparizione in pubblico. Le più sentite condoglianze a Piera e ai familiari». Infine l'ex sindaca Patrizia Barbieri: «A titolo personale e a nome del gruppo consiliare della civica di centrodestra esprimo il più vivo cordoglio per la scomparsa di Guidotti, uomo buono e probo, professionista stimato e amministratore attento e lungimirante, in un periodo in cui l'essere sopravanzava di gran lunga l'apparire. Della sua persona la comunità piacentina serberà sempre un ricordo affettuoso e per lui profonda gratitudine»
Libertà
