«Occasione per premiare talenti, personaggi che sono punti di riferimento unici». In collegamento da Bruxelles Paolo De Castro
La qualità prima di tutto, senza cedere alla tentazione della quantità. E' uno dei messaggi che arriva dalla 15esima edizione della Coppa d'oro che si è tenuta ieri pomeriggio nel salone di Palazzo Gotico. Una vetrina internazionale per i prodotti della gastronomia piacentina: coppa, pancetta, salame. Tutti Dop. Un evento longevo – creato nel 2007 – la cui forza vince il tempo. Nato da un'idea dell'allora presidente della Camera di Commercio di Piacenza, Giuseppe Parenti, ieri in prima fila, sposata dal Consorzio di Tutela Salumi Dop Piacentini. «In quindici edizioni abbiamo avuto qui a Palazzo Gotico cento ospiti di fama nazionale e internazionale e abbiamo conferito un'ottantina di premi» osserva Roberto Belli, direttore del Consorzio. E, commentando il tema del 2023, "Protagonisti del loro tempo": «La Coppa d'oro si è sempre data alle tematiche trasversali. C'è sempre qualcuno che riesce meglio degli altri e occupa di diritto un suo spazio nella storia. Noi oggi ne premiamo i talenti». « Premiamo personaggi unici, ognuno dei quali in questo tempo rappresenta una sorta di orologio di riferimento» dice Nicola Prudente (Tinto), conduttore radiotelevisivo Rai a cui va il merito di aver dato un ritmo spumeggiante all'evento. Sul palco chiama ad uno ad uno coloro che più tardi saranno premiati dal presidente del Consorzio, Antonio Rossetti, e dalla direttrice di Telelibertà, Nicoletta Bracchi: Silvia Zanardi, la piacentina campionessa iridata di ciclismo, Angelo Barone, presidente della Consulta nazionale dei Distretti del cibo, Michele Serra, giornalista e agricoltore, Iginio Massari, considerato il più grande maestro pasticciere italiano nel mondo. Eugenia Canfora, preside dell'istituto superiore di Caivano e nel 2020 indicata dalla Your Edu Action quale miglior dirigente scolastica d'Italia, si collegherà da remoto. Nel suo saluto Katia Tarasconi definisce la Coppa d'oro «un premio che declina le eccellenze piacentine ... un momento in cui ci si apre a una visione strategica che va oltre ai confini della provincia». In collegamento da Bruxelles Paolo De Castro, parlamentare europeo, già ministro dell'agricoltura, ricorda di essere stato premiato con la Coppa d'oro nella sua prima edizione del 2007. Ed evidenzia come Piacenza sia l'unica provincia in Europa ad avere tre Dop. Cita l'atlante, realizzato con l'attuale ministro Francesco Lollobrigida, che mette insieme gli 870 prodotti che fanno della qualità il loro elemento distintivo. «Crescere e investire nella qualità è la strada per competere nel mondo con il sistema agroalimentare » si dice sicuro. E anche per questo è stato realizzato «il nuovo regolamento che rafforza il sistema delle tutele». Monica Patelli, presidente della Provincia, porta il saluto dell'amministrazione provinciale. «Il premio è diventato negli anni una vetrina per il prestigio del nostro intero territorio – dice - e sedersi a tavola, dalle nostre parti, è un piacere ben noto anche a chi non è di Piacenza». Ma c'è un ma. «La filiera dei salumi va continuamente difesa - evidenzia . Soprattutto in questo periodo ci preoccupano le potenziali ricadute negative della peste suina. Noi siamo in prima linea nei controlli. L'auspicio è che si facciano scelte migliori ed incisive ad ogni livello». Fa sussultare l'assemblea il vice prefetto Attilio Ubaldi, in rappresentanza della prefetta uscente Daniela Lupo, quando dichiara che «per me che sono parmense i salumi piacentini possono competere con i salumi parmigiani che sono i migliori del mondo». Aggiunge che sta scherzando e la platea tira un sospiro di sollievo. Cita poi il romagnolo Pellegrino Artusi: «Codificò le tradizioni culinarie del nostro Paese tentando e riuscendo ad unificare l'Italia con la sua opera "La scienza in cucina" (1891) ancor più di quanto non siano riusciti a fare i "Promessi sposi" di Alessandro Manzoni ». Filippo Cella, vice presidente della Camera di commercio dell'Emilia, sottolinea come sia la prima volta che parla in tale veste alla Coppa d'oro dopo la costituzione della Camera di commercio dell'Emilia che ha unito Piacenza, Parma e Reggio Emilia. «La nostra area vasta – evidenzia - ha immediatamente mutuato il sostegno della Camera di commercio di Piacenza alla Coppa d'oro facendola sua. La Coppa d'oro è diventata oggi sempre più uno strumento di marketing territoriale integrato». Sergio Marchi, responsabile della segreteria tecnica del Masaf (ministero dell'agricoltura) porta i saluti del ministro Francesco Lollobrigida. «Le eccellenze dell'Italia - rileva - sono uniche al mondo e sono nell'arte, nella cultura, nella storia ma anche nell'agroalimentare». Ricorda il regolamento per la tutela dei prodotti Dop «portato a casa in Europa attraverso una unità di intenti» e con «l'inserimento della tutela contro il principio dell'evocazione». Invita a proseguire la sinergia tra pubblico e privato anche nell'agroalimentare: «Se ognuno fa il suo l'Italia vince». Porta il suo saluto anche il piacentino Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera. «Non dobbiamo pensare a ragionamenti di qualità bensì di qualità - riprende il concetto -, preservando la stagionatura dei nostri prodotti». E sulla Coppa d'oro: «Abitualmente dopo due o 4 anni alcuni premi si spengono. Questo no. Rappresenta assieme ai premiati di ieri e oggi e domani, assieme ai tre Dop, il più bel biglietto da visita di Piacenza».
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