E i fondi complessivi per il progetto e trasferimento alla Cantore salgono a 6,5 milioni. «Finalmente qualcosa si muove»
Arrivano 2 milioni di euro per
l'Archivio di Stato dal ministero dei
Beni Culturali, serviranno al grande impegno di trasferire e allestire
l'Archivio con i suoi 12 chilometri lineari di documenti nel monastero
di Sant'Agostino, vale a dire l'ex Caserma Cantore sullo stradone Farnese. La notizia è fresca e Piacenza
si ritaglia una delle cifre più significative stanziate su ben quarantuno
progetti culturali presentati in Emilia Romagna (l'importo finanziato
supera i 10 milioni di euro).
«Finalmente qualcosa si muove dopo diversi anni e fa ben sperare»
commenta a "caldo" Gian Paolo
Bulla, direttore dell'Archivio di Stato oggi in palazzo Farnese (ma con
depositi proprio alla Cantore) appena appresa la notizia. E sullo stanziamento, si fa notare, deve aver
avuto un peso anche l'azione di
pressing svolta dall'onorevole Tommaso Foti (Libertà ne ha riferito il
30 marzo u.s.) e l'interrogazione al
ministro per evitare nuovi ritardi
sull'Archivio da troppi anni "al palo" e dopo un taglio inatteso di fondi, era infatti calata la scure del ministero sull'impresa di restauro per
gli importi anti incendio.
A questi 2 milioni invece, che risarciscono in parte le precedenti decurtazioni e che serviranno ai lavori di realizzazione della nuova sede
dell'Archivio, si aggiungono altri 2
milioni e 400 mila euro già stanziati con la stessa finalità e 1 milione e
400 mila euro per la sicurezza anti
incendio (dopo il taglio però cospicuo e appunto contestato di 4,6 milioni all'ammontare previsto inizialmente). In tutto dunque ci sono oggi 6,5 milioni indirizzati all'Archivio.
Inoltre, il 1° luglio è stato chiuso il
bando europeo del valore di 500 mila euro per il progetto di recupero,
su 23 visite e sopralluoghi di studi
progettuali sono state infine consegnate 18 buste con le offerte, tutte
di provenienza italiana, che Invitalia esaminerà nei prossimi mesi, in
autunno dovrebbe arrivare la scelta del vincitore.
L'Archivio è stato istituito come Sezione di Archivio di Stato con decreto del Ministro dell'Interno il 16
ottobre 1954. Nei primi venti anni,
prima del trasferimento in Palazzo
Farnese, era stato sistemato in locali della Provincia in Via della Croce.
Libertà
