Interrogazione presentata dall'onorevole Foti (FdI) sull'intervento delle Ferrovie
«Basta chiacchiere». Così l'onorevole
Tommaso Foti torna a chiedere
(come già aveva fatto da consigliere
regionale nel 2016) che venga
risolto il problema dalla mancanza
di barriere antirumore lungo via
Guglielmo da Saliceto. Il parlamentare
di Fratelli d'Italia, attraverso
un'interrogazione, si rivolge al Ministero
dell'ambiente, schierandosi,
tra le sue prime azioni da neo-deputato, con i residenti del comune
di Cadeo. «Ho ritenuto indispensabile
dare massima priorità alle esigenze
degli abitanti di via Guglielmo
da Saliceto, perché non è assolutamente
possibile perdere altro
tempo. Negli anni scorsi Rete ferroviaria
italiana, che ha precisi obblighi
contrattuali sugli investimenti
per la mitigazione del disagio acustico,
ha addotto come scusa per la
mancata realizzazione delle opere
l'opposizione dei comuni rispetto
all'impatto visivo delle barriere antirumore.
Occorre un intervento decisivo
di chi di dovere – commenta
Foti – che consenta la realizzazione
delle strutture necessarie. Del resto pare che per l'intervento nel comune
di Cadeo il piano di contenimento
ed abbattimento del rumore
(Pcar) di Rete ferroviaria italiana
preveda la realizzazione di una barriera
acustica di 1.237 metri (di altezza
variabile tra 2 metri e 7,5 metri)
e che lo stesso intervento sia collocato
alla VI annualità, cioè nel secondo
stralcio del piano di Rete ferroviaria
italiana, che risulta vagliato
dalle regioni per l'approvazione
in Conferenza unificata. Va da sé che
le chiacchiere stanno a zero. Occorre
risolvere il problema di chi abita
in prossimità della ferrovia, senza
ulteriori quanto intollerabili perdite
di tempo».
Libertà
