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Battaglia in Parlamento: no ai micro invasi, aggiornare il progetto della diga di Vetto

Data: 24/11/2018

CRISI IDRICA VAL D'ENZA 
Battaglia in Parlamento: no ai micro invasi, aggiornare il progetto della diga di Vetto 

Si è spostata a Roma la battaglia per la diga di Vetto, in particolare nella commissione Ambiente della Camera. I 5 Stelle esultano per la bocciatura della risoluzione Foti (FdI) che puntava al grande invaso. Tuttavia i deputati della Lega Gianluca Vinci, Giovanni Battista Tombolato e Laura Cavandoli, cofirmatari della risoluzione sulla crisi idrica della Val D'Enza accolta dal Governo, specificano che il documento approvato in Commissione Ambiente punta proprio sulla diga di Vetto: «Non si può continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto: la crisi idrica della Val D'Enza va affrontata e subito con iniziative concrete, anche di tipo normativo. Intanto, stop ai micro invasi realizzati nelle ex cave di ghiaia dismesse che le cooperative di estrazione trasformano in pozzanghere, forse buone per allevare rospi e zanzare ma inutili a contrastare la siccità, per non sostenere le spese di ripristino obbligatorio previsto dalle concessioni: basta con questi favori ai soliti noti e inutili per i cittadini - rimarcano i deputati del Carroccio - Il senso della nostra risoluzione, approvata in Commissione Ambiente della Camera, è questo. Il Governo dovrà attivarsi al più presto» perché «il progetto della Diga di Vetto ormai ha 40 anni e va adeguato in tempi rapidi alle nuove norme per poterlo mettere in campo appena cambierà la maggioranza politica in Regione. Occorrerà valutare anche la ripulitura della Diga del Lagastrello, che sarebbe già un'infrastruttura molto utile ma ad oggi in buona parte interrata e non più utilizzabile». E' stata approvata anche col voto favorevole della Lega - così riferiscono a loro volta i 5 Stelle - una risoluzione che punta su `Water Service Company' per alleviare la crisi idrica della Val `Enza. Si tratta di iniziative volte al risparmio idrico per promuovere, ad esempio «la tecnica ad aspersione su prati stabili studiata dal Crpa» di Reggio Emilia - come sottolinea il deputato Davide Zanichelli - «affidando ai consorzi di bonifica compiti di «Water Service Company» sul modello delle Energy Service Companies, coinvolgendo le principali associazioni di categoria» e «promuovere, presso autorità di bacino del fiume Po, iniziative volte a verificare, di concerto con la Regione la possibilità di ulteriori miglioramenti nella gestione delle risorse idriche».

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TommasoFoti
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