Rassegna Stampa

Bilancio e Dup, la maratona inizia nel segno dello scontro

Data: 12/12/2025

Le opposizioni: spese pazze e conti sfasciati. La replica della maggioranza: non è vero, priorità rispettate, siamo la giunta del fare

Per l'opposizione «chi verrà dopo troverà un bilancio distrutto, perché l'amministrazione Tarasconi sta generando costi fissi che renderanno inevitabili tagli o più tasse », avverte Patrizia Barbieri, capogruppo della lista civica di centrodestra. La maggioranza, però, dipinge un quadro opposto: Tiziana Albasi (Pd) sottolinea che «questa è la giunta del fare, con progetti a breve e lungo termine per una città inclusiva, coesa e sostenibile», mentre secondo Angela Fugazza (Per Piacenza) «è un'amministrazione che si assume la responsabilità dell'attuazione: sul Pnrr continuiamo a trasformare i fondi in opere, come gli asili di Borgotrebbia, Astamblam e Girasole, la mensa della Carella e il polo scolastico della Manifattura Tabacchi». Il confronto, una vera "radiografia" dei tre anni e mezzo di giunta Tarasconi, si è acceso ieri all'avvio della maratona del bilancio e del Dup 2026-2028, documenti chiave per la vita politica e amministrativa del Comune: il piano strategico fissa obiettivi e priorità, la manovra economica stabilisce risorse e spese. Sono 55 gli emendamenti e 14 gli ordini del giorno, in larga parte della minoranza, per modificare il testo e fissare altre priorità politiche. La raffica di accuse e repliche parte subito. Albasi difende l'operato della giunta: «I lavori pubblici vanno nella direzione della rigenerazione urbana: 7,8 milioni sono previsti a bilancio per manutenzioni ordinarie e straordinarie, con priorità a scuole e impianti sportivi». Sul welfare, che cala dai 43 milioni record dell'anno scorso ai 38 milioni attuali, aggiunge: «Il contesto economico nazionale incide: i trasferimenti statali diminuiranno, ma i servizi non devono mancare. L'integrazione scolastica degli alunni con certificazione è stata potenziata ». Le critiche della minoranza non tardano. Sul personale comunale, Luca Zandonella (Lega) denuncia: «Con tutti gli incarichi esterni, i dipendenti sono ridotti a passacarte e il benessere del personale è tutt'altro che garantito». Sul fronte delle opere pubbliche, Sara Soresi (FdI) attacca: «Non c'è concretezza, l'unico cantiere davvero verso la conclusione è quello dell'ex Manifattura Tabacchi, che però sta suscitando malumori tra i cittadini dell'Infrangibile. La presentazione sarà a pa-lazzo Gotico, nel salotto buono della città, senza confronto». Paradosso politico: parteciperà anche il ministro Tommaso Foti, massimo esponente di Fratelli d'Italia sul territorio, dello stesso partito di Soresi. Manifattura a parte, Soresi denuncia altre criticità: « Non ci sono risposte su ex Pertite o nuovo ospedale, piazza Cittadella è un disastro e gli iter dell'ex ospedale militare e dell'ex consorzio agrario sono bloccati ». Barbara Mazza (civica Barbieri- Liberi) rincara: «Se questa è la giunta del fare, i risultati non li abbiamo visti». Barbieri aggiunge: «Si investe su partite visibili, non essenziali. È come un'impresa che vende i macchinari più vecchi e usa i contanti per una festa sontuosa, lasciando gli eredi con le bollette da pagare». Nicola Domeneghetti (FdI) ammonisce: «I cittadini non possono fidarsi». La maggioranza risponde. Fugazza sottolinea che «l'efficacia non si misura solo dal consenso, ma conta la capacità di attrarre risorse, rispettare le regole, progettare il futuro e garantire continuità». Sandro Spezia (Pc Oltre) rivendica «responsabilità finanziaria, rafforzamento della macchina comunale e capacità di intercettare nuovi fondi». Al termine della discussione generale, l'assessore al bilancio Gianluca Ceccarelli prende la parola: « Il Comune va considerato un'azienda al servizio dei cittadini. Stiamo portando avanti operazioni che favoriscono la crescita, anche ricorrendo a mutui, da non considerare debito cattivo, come per la riqualificazione del Polisportivo. Quanto alle consulenze esterne, restano indispensabili quando servono specializzazioni che richiederebbero troppo tempo per essere sviluppate internamente».

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