Lunedì alle 21 un convegno promosso dal Comune e da politici del centrodestra
Proseguono le attività da parte
della giunta di Piacenza per
combattere l'utilizzo e la detenzione
delle sostanze stupefacenti.
La prossima iniziativa in
programma, in ordine di tempo,
è prevista per lunedì 23 luglio
alle 21 all'auditorium
Sant'Ilario (via Garibaldi 17), il
convegno intitolato "L'erba della
morte: la Cannabis". Interverranno
all'inizio della serata, per
i saluti istituzionali, l'assessore
alla sicurezza e ai giovani Luca
Zandonella, anche da parte
dell'Amministrazione di Fiorenzuola
d'Arda, e l'assessore alla
famiglia Massimo Polledri per
l'introduzione iniziale. Seguiranno
gli interventi del senatore
Simone Pillon, capogruppo
Commissione Giustizia, e del
dottor Carlo Segalini, presidente
della Commissione servizi sociali.
Chiuderà la serata la testimonianza
della madre di un ragazzo
che ha avuto problemi di
droga. Saranno inoltre presenti
il senatore Pietro Pisani e gli
onorevoli Tommaso Foti ed Elena Murelli. «Parleremo del tema
delle droghe leggere, in particolare
della cannabis», ha spiegato
l'assessore Zandonella ieri
mattina in Municipio dove ha
presentato l'evento insieme
all'assessore Polledri. «Vogliamo
iniziare una campagna di
sensibilizzazione sull'argomento
– ha continuato Zandonella –
perché abbiamo approvato diversi
mesi fa in Consiglio Comunale
una mozione che prevedeva
sia il test antidroga volontario
per consiglieri e assessori,
quindi una trasparenza totale
verso i cittadini, sia una campagna
informativa, e questo convegno
va proprio in questa direzione.
Noi siamo contro la legalizzazione
delle droghe leggere,
sappiamo benissimo che c'è differenza
con quelle pesanti, ma
riteniamo un errore eventuali
azioni che le possano legalizzare
perché è un primo passo verso
problemi derivanti dall'uso
di sostanze stupefacenti, e al
convegno saranno presenti medici
che spiegheranno i vari effetti».
Tra le altre misure di prevenzione
in programma ci saranno incontri
informativi con gli studenti:
«Bisogna intervenire subito
nelle scuole medie, per cui
dal prossimo anno vorremmo
fare incontri negli istituti per una
corretta e seria informazione».
«Ben 800mila studenti hanno
fatto uso di cannabis nel 2016 –
ha aggiunto Polledri – l'ultima
legge del governo l'ha diffusa, si
trova ora anche nelle tabaccherie
e in rete, e la cosa ci ha colpito.
Questa sarà un'occasione per
definire meglio a quali scopi deve
essere destinata».
Libertà
