CAORSO
Il Governo ha accolto l'ordine del giorno presentato dal parlamentare piacentino Tommaso Foti di Fratelli d'Italia che chiedeva di porre fine ai ritardi sulla dell'ex centrale nucleare e sul deposito nazionale delle scorie. L'atto è stato esaminato l'altro ieri nel corso della discussione per l'istituzione della Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. «Nel mio ordine del giorno spiega Foti si va al cuore del problema. Il governo, nell'accoglierlo, ha convenuto sulla necessità di individuare celermente il sito ove collocare il deposito nazionale, condizione indispensabile per potere realizzare il decommissioning degli impianti, a partire da quello di Caorso. Con questo passaggio parlamentare è stato anche messo a nudo l'operato di Sogin, società di Stato che ha il compito di occuparsi della gestione e della dismissione degli impianti nucleari, ma che ha accumulato enormi ritardi». Per Foti non c'è un solo minuto da perdere: «Ogni anno, a fronte di risultati risibili, Sogin spende circa 130milioni di euro. Stando alla relazione conclusiva della precedente Commissione di in chiesta, l'Italia rischia anche di essere oggetto di un procedimento di infrazione da parte della Commissione europea».
La Provincia - Quotidiano di Cremona
