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Fratelli d'Italia va all'offensiva contro il decreto legge del Governo che impedisce gli spostamenti tra
Comuni nei giorni di Natale. L'onorevole Tommaso
Foti ha presentato alla Camera tre emendamenti per
cambiare le regole.
Foti: tre emendamenti salva feste
per gli spostamenti tra Comuni
La consigliera Soresi ribadisce:
«Norma iniqua e illegittima,
per questo non la rispetterò»
Al grido di norma «iniqua»
Fratelli d'Italia va all'offensiva
contro il decreto legge del Governo (in vigore dal 2 dicembre)
che impedisce gli spostamenti
tra Comuni nei giorni di Natale,
Santo Stefano e Capodanno
«creando disparità e situazioni
demenziali». Il deputato Tommaso Foti ha presentato in Commissione Sanità alla Camera tre
emendamenti che vanno nella
direzione di rendere possibili i
trasferimenti tra comuni - per
tutti e tre i giorni, per il 25 e il 26
o, in alternativa, almeno per il
giorno di Natale - vietando solo
gli spostamenti tra province.
«Un menù alla carta» lo definisce scherzosamente Foti auspicando che il Parlamento, il solo
titolato a modificare un decreto
legge (va convertito entro 60
giorni), «si pronunci prima che
sia troppo tardi, cioé entro il 23 dicembre». «Se c'è la volontà di
cambiare secondo buon senso,
i tempi tecnici ci sono – ha dichiarato il deputato -. Era meglio
introdurre una limitazione di
spostamenti tra province. La limitazione da comune a comune impedisce a molte persone di
ricongiungersi con i propri cari
nei giorni del25 e 26 dicembre.
Succederà che molti, nel rispetto della norma, partiranno il 24
e si fermeranno a dormire dai familiari tornando a casa il 27, così anziché stare insieme poche
ore ci staranno per tre giorni aumentando il rischio di contagio».
Foti ha poi elencato una serie di
situazioni «paradossali»: da
quella di Quarto, frazione il cui
territorio è diviso tra tre Comuni, a quella di Perino nel comune di Coli: «Se voglio andare a
Coli perché ho i genitori lì devo
passare attraverso il Comune di
Bobbio. Questo Governo è riuscito a complicare la situazione
creando una confusione assurda che, tra l'altro, penalizza i ristoranti costretti, in questo
modo, a operare solo per la
clientela del comune».
In conferenza stampa era presente anche Sara Soresi, la consigliera comunale Fdi autrice nei
giorni scorsi di un post su Facebook in cui annunciava l'intenzione di non rispettare la norma.
«Se mi danno la multa, la impugno» aveva scritto. «Nella mia vita - ha detto Soresi - ho sempre
rispettato tutte le leggi, non ho
mai preso nemmeno una multa
per divieto di sosta, ma questo
decreto è davvero troppo. Ribadisco dunque che ho intenzione di dare seguito ai miei propositi perché penso che questa
norma sia iniqua e illegittima.
Diciamo che sono fiduciosa che
si tenga conto degli emendamenti di Foti e che il decreto possa essere modificato secondo
buon senso»
Libertà
