Rassegna Stampa

Centrodestra: Foti (Fdi) alla Camera, un leghista al Senato

Data: 25/01/2018

Per l'uninominale nel Carroccio sfida tra Pisani, Polledri e Cavalli Stragliati punta il proporzionale

Nel centrodestra chi rischia di masticare amaro è Forza Italia. A pochi giorni dalla scadenza dei termini, il puzzle delle candidature si va via via componendo e pare andare nella direzione di premiare Fratelli d'Italia e Lega e di scontentare gli azzurri. Come già indicato qualche giorno fa e salvo sorprese in extremis, la scelta della coalizione per il collegio uninominale della Camera dei Deputati sarebbe ricaduta sulla figura d'esperienza di Tommaso Foti, principale leader in regione del partito di Giorgia Meloni. Se così fosse l'attuale consigliere regionale avrebbe ottime possibilità di fare ritorno a Montecitorio, aula che conosce benissimo: sulla base dei sondaggi gli addetti ai lavori ritengono infatti quello piacentino un collegio sicuro per il centrodestra, praticamente blindato. Possibilità per il centrodestra di vincere il collegio che restano quotatissime anche sull'uninominale del Senato dove però la partita si sta giocando tutta nel Carroccio. In lizza per la circoscrizione (che comprende oltre a Piacenza anche alcuni Comuni del Parmense) ci sono il parmigiano Giovanni Battista Tombolato (consigliere comunale) e tre leghisti di casa nostra: il segretario provinciale Pietro Pisani, l'assessore alla Cultura del Comune Massimo Polledri e il capogruppo in Comune ed ex consigliere regionale Stefano Cavalli. Le indiscrezioni danno quest'ultimo leggermente avvantaggiato, anche per la stima che nutre in lui Matteo Salvini. Sarà proprio il segretario federale ad avere l'ultima parola. Nel frattempo però arrivano conferme di un buon tre leghisti di casa nostra: il segretario provinciale Pietro Pisani, l'assessore alla Cultura del Comune Massimo Polledri e il capogruppo in Comune ed ex consigliere regionale Stefano Cavalli. Le indiscrezioni danno quest'ultimo leggermente avvantaggiato, anche per la stima che nutre in lui Matteo Salvini. Sarà proprio il segretario federale ad avere l'ultima parola. Nel frattempo però arrivano conferme di un buon la castellana può comunque sperare. Forza Italia a bocca asciutta? A prescindere dalle forti tensioni dei giorni scorsi sull'asse Piacenza-Bologna, le diplomazie sono ancora al lavoro (direttamente con l'entourage di Silvio Berlusconi) per guadagnare posti di prestigio e in odore di elezione, quanto meno al proporzionale. Fino a ieri si parlava di una candidatura di Fabio Callori, vicesegretario regionale ed ex sindaco di Caorso, al secondo posto del proporzionale per il Senato con speranze ridotte al lumicino. Ma c'è ancora qualche giorno di tempo per cambiare i nomi nelle caselle.

Libertà  

Liberi e Uguali: Migliavacca ha detto "stop", Cacciatore e Ghisoni in corsa 
Il senatore non si ricandida. L'ex vicesindaco corre a uninominale Camera, l'ex sindaco al Senato

«Sono in Parlamento dal 1996 (con una pausa di cinque anni) e dopo vent'anni da pendolare a Roma ho deciso di dire stop, quindi non mi ricandiderò». Maurizio Migliavacca si toglie dalla corsa per le elezioni del 4 marzo. «Si può fare politica al servizio della comunità anche lontani da Roma» chiosa. Spiega di aver maturato «già da tempo» questa decisione e di voler «lasciare spazio ai giovani». Il parlamentare fiorenzuolano, fedelissimo di Pierluigi Bersani, ha abbracciato il progetto politico di Liberi e Uguali (Leu) e sta lavorando proprio in questi giorni alla composizione delle liste, di cui però non farà parte. Ne farà parte, invece, Francesco Cacciatore. Il partito (che unisce le forze di Articolo 1-Mdp, Sinistra Italiana e Possibile) ha deciso di schierare l'ex vicesindaco ed esponente di punta di Leu al collegio uninominale della Camera che comprende il territorio piacentino. Stando alle indiscrezioni dovrebbe "sfidare", tra gli altri, Roberto Reggi (Pd), Tommaso Foti (Fdi) e Andrea Gabbiani (M5s) in un collegio particolarmente avvincente. In quello del Senato sarà candidato l'ex sindaco di Podenzano Alessandro Ghisoni che è stato indicato anche al secondo posto del collegio plurinominale. La figura di Pier Luigi Bersani, invece, viene considerata "nazionale": l'ex ministro e segretario Pd dovrebbe essere candidato a Bologna e in Veneto.

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl