Per l'uninominale nel Carroccio sfida tra Pisani, Polledri e Cavalli Stragliati punta il proporzionale
Nel centrodestra chi rischia di
masticare amaro è Forza Italia. A
pochi giorni dalla scadenza dei
termini, il puzzle delle candidature
si va via via componendo e
pare andare nella direzione di
premiare Fratelli d'Italia e Lega e
di scontentare gli azzurri. Come già indicato qualche giorno
fa e salvo sorprese in extremis,
la scelta della coalizione per il
collegio uninominale della Camera
dei Deputati sarebbe ricaduta
sulla figura d'esperienza di
Tommaso Foti, principale leader
in regione del partito di Giorgia
Meloni. Se così fosse l'attuale
consigliere regionale avrebbe ottime
possibilità di fare ritorno a
Montecitorio, aula che conosce
benissimo: sulla base dei sondaggi
gli addetti ai lavori ritengono infatti quello piacentino un collegio
sicuro per il centrodestra,
praticamente blindato.
Possibilità per il centrodestra di
vincere il collegio che restano
quotatissime anche sull'uninominale
del Senato dove però la
partita si sta giocando tutta nel
Carroccio. In lizza per la circoscrizione
(che comprende oltre
a Piacenza anche alcuni Comuni
del Parmense) ci sono il parmigiano
Giovanni Battista Tombolato
(consigliere comunale) e tre leghisti di casa nostra: il segretario
provinciale Pietro Pisani,
l'assessore alla Cultura del Comune
Massimo Polledri e il capogruppo
in Comune ed ex consigliere
regionale Stefano Cavalli.
Le indiscrezioni danno quest'ultimo
leggermente avvantaggiato,
anche per la stima che nutre
in lui Matteo Salvini. Sarà proprio
il segretario federale ad avere l'ultima
parola. Nel frattempo però
arrivano conferme di un buon tre leghisti di casa nostra: il segretario
provinciale Pietro Pisani,
l'assessore alla Cultura del Comune
Massimo Polledri e il capogruppo
in Comune ed ex consigliere
regionale Stefano Cavalli.
Le indiscrezioni danno quest'ultimo
leggermente avvantaggiato,
anche per la stima che nutre
in lui Matteo Salvini. Sarà proprio
il segretario federale ad avere l'ultima
parola. Nel frattempo però
arrivano conferme di un buon la castellana può comunque sperare.
Forza Italia a bocca asciutta? A
prescindere dalle forti tensioni
dei giorni scorsi sull'asse Piacenza-Bologna,
le diplomazie sono
ancora al lavoro (direttamente
con l'entourage di Silvio Berlusconi)
per guadagnare posti di
prestigio e in odore di elezione,
quanto meno al proporzionale.
Fino a ieri si parlava di una candidatura
di Fabio Callori, vicesegretario
regionale ed ex sindaco
di Caorso, al secondo posto del
proporzionale per il Senato con
speranze ridotte al lumicino. Ma
c'è ancora qualche giorno di tempo
per cambiare i nomi nelle caselle.
Libertà
Liberi e Uguali: Migliavacca ha detto
"stop", Cacciatore e Ghisoni in corsa
Il senatore non si ricandida. L'ex
vicesindaco corre a uninominale
Camera, l'ex sindaco al Senato
«Sono in Parlamento dal 1996
(con una pausa di cinque anni) e
dopo vent'anni da pendolare a Roma ho deciso di dire stop, quindi
non mi ricandiderò». Maurizio Migliavacca
si toglie dalla corsa per le
elezioni del 4 marzo. «Si può fare
politica al servizio della comunità
anche lontani da Roma» chiosa.
Spiega di aver maturato «già da
tempo» questa decisione e di voler
«lasciare spazio ai giovani».
Il parlamentare fiorenzuolano, fedelissimo di Pierluigi Bersani, ha
abbracciato il progetto politico di
Liberi e Uguali (Leu) e sta lavorando
proprio in questi giorni alla composizione
delle liste, di cui però non
farà parte. Ne farà parte, invece,
Francesco Cacciatore. Il partito (che
unisce le forze di Articolo 1-Mdp,
Sinistra Italiana e Possibile) ha deciso
di schierare l'ex vicesindaco ed esponente di punta di Leu al collegio
uninominale della Camera che
comprende il territorio piacentino.
Stando alle indiscrezioni dovrebbe
"sfidare", tra gli altri, Roberto Reggi
(Pd), Tommaso Foti (Fdi) e Andrea
Gabbiani (M5s) in un collegio particolarmente
avvincente.
In quello del Senato sarà candidato
l'ex sindaco di Podenzano Alessandro
Ghisoni che è stato indicato
anche al secondo posto del collegio
plurinominale. La figura di
Pier Luigi Bersani, invece, viene
considerata "nazionale": l'ex ministro
e segretario Pd dovrebbe essere
candidato a Bologna e in Veneto.
Libertà
