Rassegna Stampa

Centrodestra verde e qui i Cinque stelle non crescono

Data: 06/03/2018

LEGA PRIMO PARTITO CON IL 27,5% (NEL 2013 ERA SOTTO IL 5%). TRACOLLO DEL PD 

Non è una novità che le elezioni a Piacenza consegnino alcuni risultati in controtendenza rispetto all'andamento generale. Il dato si riconferma con la "non vittoria" del Movimento 5 Stelle che nel 2013 aveva superato la soglia del 20% dei voti e che oggi si mantiene stabile restando ben lontano dalla percentuale nazionale che ha fatto del Movimento il primo partito d'Italia con il 32% dei consensi. Curiosamente, stavolta, Piacenza è invece in linea con il voto regionale che consegna l'ex rossa Emilia alla coalizione di centrodestra. Un dato epocale. Ma vediamo come è andata nel Piacentino: ha vinto il centrodestra e ha perso il centrosinistra con due dati rilevanti: il successo travolgente della Lega e il tracollo, oltre le previsioni della migliore Cassandra, del Pd.

M5S secondo partito 
Senza bisogno di sfondare i Cinque Stelle passano da terzo a secondo partito a Piacenza. Di questo devono ringraziare il crollo del Pd che dalla percentuale superiore al 30 per cento del 2013 è precipitato sotto la soglia del 20%. Risultato che meriterà un'ampia e approfondita riflessione.  

Effetto Salvini 
Super-Matteo ha fatto un miracolo. Ha incontrato, "toccato" la gente, affrontando temi caldi ed è stato ripagato da una valanga di voti. La squadra locale ha dato valore aggiunto tanto che a Piacenza il Carroccio ha avuto il 27,48% dei voti e si conferma partito leader della coalizione. Un dato straordinario soprattutto se consideriamo che cinque anni fa la Lega (che nel 2008 aveva ottenuto un buon14% di consensi) era "caduta" sotto il 5% . Il risultato della Lega e della coalizione del centrodestra porta in Senato Pietro Pisani e, con buone probabilità, Elena Murelli alla Camera. 

Azzurri senza piacentino 
Forza Italia perde la guida della coalizione di centrodestra. Accade in campo nazionale e lo si registra nel risultato locale che assegna al partito del Cavaliere un 13,51%. Va ricordato che Piacenza non ha schierato un candidato piacentino.  

Fd'I avanti adagio 
Fratelli d'Italia a livello nazionale ha raddoppiato i voti dal 2013 (quando ottenne meno del 2%) . A Piacenza ha superato il 5% (5,7 alla Camera, era 3,64 nel 2013)). Effetto Foti? Il piacentino torna in Parlamento forte di un consenso di coalizione del 47%. 

Sinistra ma come? 
La Lega dialoga con tutti. Il Pd ha perso i contatti con la base. Nel tentativo di proporre una "sinistra vera" è nato Liberi Uguali: non ha convinto. Ieri sera era incerta la riconferma del piacentino Pierluigi Bersani che ha corso in un collegio proporzionale della Toscana. Quanto al Pd non è bastato candidare esponenti di consolidata esperienza amministrativa. A Piacenza Paola Gazzolo ha "conquistato" solo a Cerignale. Ma al Senato (salvo sorprese) i piacentini potranno contare ancora su Paola De Micheli.  

Il partito del voto 
Stavolta non si possono addossare responsabilità al partito del non voto. L'affluenza definitiva è stata del 75,56% a Piacenza (nel 2013 era del 78,59% ma si votava anche il lunedì mattina). La voglia di votare non è mancata, anzi, i cittadini hanno sopportato lunghe code per esercitare il loro diritto di scegliere a chi affidare il governo del Paese (purtroppo con il "Rosatellum" il governo che verrà è un mistero). E sarebbe irrispettoso liquidare il risultato come "voto di pancia". Gli elettori chiedono un cambiamento. Ora risposte concrete, altrimenti al prossimo giro, la bocciatura sarà ancora più sonora. 

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TommasoFoti
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