Rassegna Stampa

Cisl Parma Piacenza: oggi e domani il congresso territoriale

Data: 23/04/2025

A PIACENZA E SALSOMAGGIORE 134 DELEGATI, OSPITI FOTI, DE PASCALE, GANGA E TIMPANO

Oggi e domani, presso Piacenza Expo e il Grand Hotel di Salsomaggiore, si riuniranno oltre 134 delegati in rappresentanza dei quasi 58 mila iscritti, per due giorni di incontri e dibattiti all'interno del IV Congresso della Cisl territoriale, che vedrà anche il rinnovo del gruppo dirigente. Ai lavori parteciperanno numerosi invitati delle Istituzioni e del mondo del lavoro che hanno accolto l'invito della Cisl a condividere il momento più importante della vita dell'organizzazione sindacale.

Un congresso dedicato al futuro "Il futuro del lavoro tra innovazione e partecipazione" è il titolo dell'appuntamento congressuale che inizierà nel primo pomeriggio di oggi con la relazione introduttiva del segretario generale Michele Vaghini. Seguiranno i saluti istituzionali degli ospiti e la trasmissione del bilancio di missione della Cisl locale.

La giornata di giovedì partirà con una tavola rotonda con tema PNRR che vedrà la presenza del Presidente della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale, del ministro con delega al PNRR Tommaso Foti, del Segretario nazionale Cisl Ignazio Ganga e del prof. Francesco Timpano, docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. La giornata proseguirà con il dibattito dei delegati e si chiuderà con l'elezione del nuovo gruppo dirigente che guiderà la Cisl provinciale per i prossimi quattro anni.

Partecipazione e innovazione «Nel nostro slogan congressuale, abbiamo pensato di utilizzare termini quali futuro, innovazione e partecipazione perché siamo consapevoli che il valore e il ruolo della partecipazione nel mondo del lavoro e le sfide delle transizioni e dell'intelligenza artificiale, siano argomenti che rivoluzioneranno il nostro modo d'agire nei prossimi anni – commenta Michele Vaghini, segretario generale Cisl Parma Piacenza -. Serve collaborazione, unità d'intenti e coraggio da parte di tutte le forze istituzionali e delle parti sociali».

Focus sugli iscritti

Nel 2024, il numero totale degli iscritti a Cisl Parma Piacenza, ammontava a 57.940 con una crescita percentuale dell'1,1% rispetto all'anno precedente. Tale incremento testimonia la fiducia rinnovata all'organizzazione da parte dei lavoratori e dei pensionati del territorio.

Analizzando la composizione degli iscritti, emerge che sono oltre 5.000 i lavoratori attivi con meno di 35 anni, un dato significativo che sottolinea l'attenzione della Cisl verso le nuove generazioni del mondo del lavoro.

La presenza femminile è rilevante, con le donne che costituiscono il 53% del totale degli iscritti. Un altro dato rilevante riguarda la provenienza degli iscritti: il 21% degli aderenti a Cisl Parma Piacenza è nato all'estero, evidenziando la capacità del sindacato di rappresentare anche la popolazione immigrata presente nel territorio. 

Tutte le attività

La struttura di Cisl Parma Piacenza si articola in 19 federazioni di categoria, ognuna delle quali raccoglie gli iscritti appartenenti a specifici settori lavorativi.

Oltre agli iscritti, la Cisl incontra quotidianamente anche tantissime persone che si rivolgono ad essa per la qualità dei suoi servizi. Nel corso del 2024 sono stati incontrati più di 60mila lavoratori e pensionati, dimostrando una forte presenza e un'intensa attività di ascolto e di risoluzione dei problemi.

In sintesi, i numeri evidenziano un'organizzazione solida e in crescita, capace di attrarre diverse categorie di iscritti, con una particolare attenzione alle donne, ai giovani e ai cittadini di origine straniera.

I prossimi passi

« La capacità d'azione della Cisl deve continuare a basarsi prevalentemente sul consenso costruito attraverso l'interazione umana. Partecipare significa essere vicini alle persone, offrendo loro la possibilità di stare insieme e condividere esperienze e problemi - conclude Vaghini -. Dobbiamo avvicinare la nostra azione alle periferie. Vogliamo continuare a essere interlocutori affidabili per tutte le associazioni ed enti presenti sul territorio, per confrontarci tra le altre cose, su temi quali sviluppo, ambiente, welfare, legalità e sicurezza sul lavoro. Riguardo poi ai dazi americani, servirà individuare tutte le misure idonee a salvaguardare nel miglior modo possibile l'occupazione in tutti i settori coinvolti, cercando nuovi sbocchi in mercati alternativi, perché nella nostra regione sono a rischio 10.000 lavoratori. Serve un patto sociale tra sindacato, imprese ed istituzioni. Ci sono poi altre cose di cui vogliamo occuparci, per esempio, tutto ciò che riguarda i problemi dei giovani, della sanità e proseguire nella contrattazione sociale per contrastare diseguaglianze ed isolamento sociale».


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