Lettera aperta al quotidiano Libertà del consigliere comunale dei Liberali piacentini Antonio Levoni.
Caro direttore, dopo avere appreso
che la "nostra" Paolo De Micheli era stata scelta prima e nominata poi ministra
delle Infrastrutture e dei Trasporti ho
purtroppo letto, visto e ascoltato dichiarazioni (e non solo) denigratorie nei confronti della deputata piacentina. Desidero esprimere a Paola De Micheli il mio
più sincero sostegno umano e politico
in quanto, avendola conosciuta al'opera e di persona quando era assessore al
bilancio a Piacenza (io ero all'opposizione) ho potuto constatare il suo impegno
e la sua disponibilità. Inoltre credo che
per tutti noi piacentini sia motivo d'orgoglio il sapere che uno di noi è diventato ministro della Repubblica italiana.
Credo inoltre che non conti il partito in
cui milita per farla apprezzare più o meno da noi piacentini. Come già accaduto per Pier Luigi Bersani, Roberto Reggi
e poco tempo fa per Tommaso Foti (visto da tutti noi a colloquio con il capo dello Stato durante le consultazioni per la
formazione del governo) il sentimento
d'orgoglio piacentino dovrebbe rafforzarsi in ognuno di noi.
Poco importa, a mio modesto giudizio,
la casacca partitica. Un valore assolutamente forte che dovrebbe unirci è, ripeto, l'orgoglio di vedere un piacentino (in
questo caso una Donna) arrivare ai massimi livelli della politica e non solo.
Se l'invidia fosse febbre - dicevano i nostri vecchi - tutto il mondo ce l'avrebbe...
E allora si eviti di denigrare persone di
cui forse non si conosce tutto della loro
vita e con positività si guardi al futuro
convinti che certi traguardi, che sembrerebbero irraggiungibili, sono invece possibili, soprattutto per noi piacentini.
Antonio Levoni
consigliere comunale Liberali Piacentini
Libertà
