Rassegna Stampa

Def, via libera alla seconda prova - Ma sale la tensione nella maggioranza

Data: 29/04/2023

IL VOTO IN PARLAMENTO

Con un giorno di ritardo il Parlamento ha dato il via libera al Def e allo scostamento di bilancio ed è salvo il Consiglio dei ministri del primo maggio sul decreto lavoro. Ma ora vanno misurate le scorie nella maggioranza dopo lo scivolone alla Camera per le troppe assenze. I primi segnali indicano tensioni al livello di guardia: scambi di accuse e sospetti, soprattutto in Forza Italia. «Non c'è una crisi politica», il messaggio di FI e Lega. Una questione di «sciatteria», per dirla con un ministro: «Se il problema fosse politico, sarebbe più semplice, ci metteremmo al tavolo e lo risolveremmo. Invece...». Il tema non è nuovo. Nelle commissioni emerge un certo astensionismo, in particolare di leghisti e forzisti, notano gli alleati. Un problema che va al di là della necessità di adeguare i regolamenti della Camera sui quorum alla luce del taglio dei parlamentari, sollevata dal capogruppo di FdI Tommaso Foti, che a all'inizio della seduta della Camera ha chiesto «scusa agli italiani e al presidente del Consiglio per quanto accaduto». La seduta viene sospesa più volte, la prima per un malore di Angelo Bonelli, al termine dell'accorata dichiarazione di voto di Avs. Un'altra sospensione è arrivata dopo la bagarre fra FdI e Pd, che ha lasciato l'Aula completando un triplice Aventino dopo quelli delle ore precedenti nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato. Stavolta Def e scostamento sono approvati con 221 sì. «Dagli errori si impara, spero in futuro non si ripetano situazioni simili», l'auspicio del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl