Da sempre era Piacenza Nord, da due giorni è Basso Lodigiano. Cambia nome il casello dell'Autostrada del Sole all'altezza di Guardamiglio, terra lombarda, diventato "bandiera" di identità territoriale. I sindaci del Lodigiano, zona di forte impronta leghista, hanno trovato nel sottosegretario Guidesi l'"ariete" che ha ottenuto un cambio simbolicamente rivoluzionario. A Piacenza era stato Foti (FdI) a mettersi - invano - di traverso. Il Pd attacca: «Ora le prendiamo anche da San Rocco». Imbarazzo tra i leghisti piacentini. Sconcerto di alcuni automobilisti davanti alla nuova segnaletica.
Casello ribattezzato
nel segno della Lega
Malumori a Piacenza
HA LA PATERNITÀ DI GUIDESI,
PADANO DOC, LA SPARIZIONE
DEL NOME "PIACENZA NORD"
E' apprezzabile il low profile tenuto dall'onorevole Guido Guidesi
che la sostituzione della scritta Piacenza Nord con Basso Lodigiano sui
cartelli al casello di Guardamiglio si
è ben guardato dallo sventolarla come la più leghista delle vittorie politiche. «Ribadisco ciò che avevo comunicato mesi fa quando avevamo
annunciato l'okay alla richiesta dei
sindaci e della provincia di Lodi da
parte del sottocomitato per la toponomastica autostradale, e cioè che
il casello è in Lombardia», si è limitato a commentare ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio
dei ministri rompendo il diplomatico silenzio del giorno prima, quando tramite il suo addetto stampa faceva sapere di non essere al corrente del cambio di denominazione in
corso in quelle ore alla segnaletica
dell'Autosole.
E d'altra parte che di quello si tratti,
di una vittoria tutta di marchio Lega, è difficile da disconoscere non
foss'altro che per la paternità che il
Guidesi da San Rocco al Porto, militante padano a 24 carati, fin
dall'inizio ha dato all'operazione.
«Una richiesta salita trasversalmente dal territorio lodigiano», è l'argomento usato per affrancare dalla
connotazione politica del Carroccio una battaglia che sulla sponda
piacentina proseliti ne fa ben pochi.
Tommaso Foti (Fdi), che con un'interrogazione parlamentare si era
opposto al cambio di denominazione proponendo semmai di aggiungere Basso Lodigiano a Piacenza
Nord, ha dato fuoco alle polveri parlando (v. "Libertà" di ieri) di «pagliacciata» che, oltretutto, andrà a
ingolfare di traffico Piacenza Sud visto che quell'uscita, per chi proviene da Milano, viene indicata per chi vuole recarsi nel centro città.
E c'è chi, come Antonio Gobbi, un
nostro lettore, che l'altra sera, trovandosi di fronte all'inattesa novità
segnaletica a Guardamiglio, ha
scritto subito al giornale tutto il suo
disappunto: «Per poco non esco di
strada», racconta la sua disavventura rientrando in auto da Milano, «di
colpo di fronte a me si è palesato il
cartello indicante l'uscita "Basso Lodigiano", per un attimo sono smarrito se non sconcertato nel vedere
che dopo oltre 40 anni, ti cambiano
una indicazione stradale. L' onorevole leghista Guido Guidesi Sottosegretario di Stato alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri (originario di San Rocco al Porto ) ce l' ha fatta, è riuscito nell' intento di dare una
identificazione a un territorio che al
sottoscritto per lo meno risulta ancora oggi difficile da individuare».
«La questione», viene al dunque il
lettore, «è che per valorizzare questo territorio si provoca a mio avviso un grosso danno alla città di Piacenza, infatti ora chi si vorrà recare
in questa bellissima città emiliana,
a meno che non conosca perfettamente il territorio, cadrà nell'errore
di uscire a Piacenza Sud/Est o alla
Ovest in quanto l'uscita Piacenza
Nord in autostrada non è più segnalata, con la conseguenza che l'unico ingresso alla città, rappresentativo e degno di questo nome e che dal ponte sul Po recentemente ristrutturato conduce in un attimo al
centro storico della città verrà molto meno utilizzato». Morale: «Questa nuova viabilità crea inevitabilmente una congestione delle altre
due uscite che già ora in certi orari
frenano l'afflusso viabilistico del
rientro serale».
«Mi auguro che questo messaggio
venga colto da tutti i politici piacentini e non solo dall'on. Foti che si è
già attivato, in grado di prendersi la
responsabilità e l'impegno di approfondire e verificare se risulta possibile un cambiamento di tale portata», incalza Gobbi, chiedendosi
«se Autostrade per l'Italia (ovvero il
gruppo Benetton ) con questa modifica ci guadagna». E conclude: «Sicuramente in questo momento è
meglio avere un sottosegretario del
Governo in carica soddisfatto».
Temi su cui Guidesi, interpellato ieri da "Libertà", ha risposto dicendosi convinto che sia «una migliore soluzione anche per Piacenza considerando che finalmente viene ben
segnalato il divieto di transito per i
mezzi pesanti sul vecchio ponte della via Emilia». E «per gli automobilisti non cambia nulla: chi è residente è già abituato a utilizzare quella
uscita, sui nuovi cartelli c'è la scritta "Piacenza centro" per aiutare i
non residenti e infine ci sono i navigatori GPS». «Ora abbiamo davanti mesi di lavoro che riguardano anche e soprattutto Piacenza», ha rimarcato l'onorevole tendendo la
mano all'altra sponda, «la richiesta
Mab Unesco per tutta la fascia del
Po, il contratto di fiume, il miglioramento dei collegamenti ferroviari
Piacenza-Milano e la riconversione delle aree demaniali in base alle
richieste del comune di Piacenza:
tutte questioni su cui già stiamo lavorando e a cui daremo risposte
quanto prima».
Libertà
