Il sindaco: ricordare chi si sacrifica. I bambini leggono la preghiera del soldato
La frazione di Rustigazzo da ieri
può annoverare un "Sacrario dei
Caduti di tutte le Guerre". Pensato
e voluto dall'amministrazione del
sindaco Jonathan Papamarenghi,
in accordo con il parroco don Germano
Gregori, sono state riunite
in un solo luogo le targhe che ricordano
i Caduti della prima e seconda
guerra. Dopo il corteo, accompagnato
dalla banda musicale
di Noceto, don Gianni Vincini
ha benedetto il monumento, ricordando
che questi simboli segnano
il passaggio da chi si è sacrificato
per la Patria a chi, oggi, vive per
la Patria, alle nuove generazioni
che sono tenute a portare il loro
contributo. «Queste celebrazioni
guardano lontano, questa vallata
ha partecipato alla guerra con sacrificio
- ha dichiarato Papamarenghi
-. Oggi dobbiamo difendere la
nostra identità nazionale, il gruppo alpini di Rustigazzo ha sistemato
i monumenti che ricordano i
nostri caduti, come quindici anni
fa, sempre gli alpini, portarono
questo monumento. Vicino a questo
abbiamo riposizionato anche
gli altri per creare così un vero Sacrario
rivolto a tutti i Caduti di tutte
le Guerre. Chi si sacrifica va sempre
ricordato con orgoglio e con rispetto.
Tanti giovani, partiti da questi
territori per difendere il Tricolore,
non sono più tornati. Era doveroso ricordarli con un luogo di
meditazione come questo. Approfitto
per salutare un reduce di guerra,
classe 1924, qui presente, Bruno
Silva, che deve stare a fianco dei
generali Carlo Lamanna e Dionigi
Maria Loria, che ci onorano oggi
della loro presenza». Il deputato
Tommaso Foti ha salutato i presenti
facendo i complimenti al sindaco
per aver organizzato al meglio
la commemorazione del centenario
della Grande Guerra e ha aggiunto: «Anche oggi ci sono giovani
militari italiani sparsi nel
mondo per aiutare i popoli in difficoltà
e per tenere alta una bandiera.
Per onorare nel migliore dei
modi questi ragazzi, dobbiamo
portare ai vivi che oggi sembrano
morti, quella fiaccola dei morti che
invece sono vivi nei nostri ricordi».
La celebrazione è terminata con la
lettura della preghiera del soldato
da parte dei bambini delle scuole
di Rustigazzo.
Libertà
