Rassegna Stampa

Elezioni, comincia la battaglia

Data: 30/01/2018

I nomi dei partiti 
Depositate tutte le liste, poche le sorprese. 
Via Rivani, Critelli potrebbe non lasciare 

Elezioni, comincia la battaglia 
Centrodestra, Lega padrona e big blindati nei listini. 
Pd, qui la sfida è con Errani e Co. di Beppe  

L'unica vera sfida è quella per il collegio uninominale al Senato: qui si fronteggeranno Pier Ferdinando Casini e Vasco Errani, mentre per il centrodestra correrà Elisabetta Brunelli e per i 5 Stelle Michela Montevecchi. Ma negli altri collegi è fuga dal fortino dem: destra, sinistra e grillini preferiscono piazzare gli altri nomi forti altrove. Nel centrodestra, che ha chiuso ieri le candidature, la Lega la fa da padrona. E Forza Italia, tra big da piazzare e pochi posti disponibili, sacrifica Massimo Palmizio

La candidature del centrodestra 
La Lega si prende il banco, Forza Italia sacrifica Palmizio e invia i suoi big da Roma 

Brunelli al Senato 
L'ex consigliera della Tua Bologna schierata per FI contro Casini ed Errani per Leu 

La Lega fa man bassa in Emilia-Romagna e piega Forza Italia, costretta a sacrificare pure il coordinatore regionale Massimo Palmizio. Anche perché alla fine Berlusconi decide di mandare qui molti big da Roma. Alla fine al maggioritario i candidati di Forza Italia, tra Camera e Senato, sono soltanto sei e ben 15 quelli della Lega (poi tre a Fratelli d'Italia e uno alla quarta gamba di Noi con l'Italia)che porta a casa anche i posti migliori. Matteo Salvini si assegna infatti Parma e Piacenza, mentre a Fratelli d'Italia riesce il colpaccio di piazzare, sempre a Piacenza, il consigliere regionale Tommaso Foti. Sotto le Torri la Lega candida al maggioritario alla Camera la consigliera comunale Francesca Scarano (collegio Bologna Mazzini dove il Pd schiera Andrea De Maria), ma con un piede in Parlamento c'è Lucia Borgonzoni, capolista al Senato al plurinominale, mentre numero uno del plurinominale alla Camera è Gianni Tonelli del Sap (al secondo posto dopo di lui ancora Scarano). Chi si inserisce invece nella sfida del collegio bolognese al Senato tra Pier Ferdinando Casini e Vasco Errani è la forzista Elisabetta Brunelli, già consigliera comunale de La Tua Bologna, da anni presidente in città di Confedilizia. «Mi batto per la riduzione delle tasse e per una minor presenza dello Stato nell'economia, non so se può dire lo stesso anche Casini», lancia la sfida al centrista. FI si gioca i suoi candidati anche negli altri scontri diretti alla Camera. La leader del movimenti pro Life, la cattolica Eugenia Roccella, in quello di Casalecchio, in quello del suo territorio Giuseppe Vicinelli, sindaco di San Giovanni in Persiceto e Simonetta Mingazzini a Imola. Dovranno vedersela con nomi forti schierati dal Pd, nell'ordine Gianluca Benamati, Francesco Critelli e Serse Soverini. Sfide impossibili per gli azzurri. E infatti i posti più richiesti sono quelli del proporzionale, dove Berlusconi decide di far fuori Palmizio per far spazio, come capolista al Senato a Bologna Anna Maria Bernini e nel collegio Emilia ovest l'ex ministro Paolo Romani; alla Camera Nunzia De Girolamo (a un certo punto sembrava dovesse entrare l'ex ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini). Dietro di lei, in seconda posizione, il capogruppo regionale Galeazzo Bignami.

Corriere di Bologna

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TommasoFoti
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