Centro Studi e Comitato per la valorizzazione del bene hanno incontrato il ministro
Passo avanti per il destino dell'ex Albergo San Marco propiziato dalla presenza a Piacenza del ministro Tommaso Foti per il convegno in Provincia su benessere e territori. All'incontro, richiesto dal Centro Studi di Federico Scarpa, hanno partecipato lo stesso Scarpa, Stefano Pareti e Giuliana Biagiotti del Comitato San Marco. Il punto sul recupero e riutilizzo dell'ex Albergo riguarda due unità, il civico n.1 di via San Marco e il civico n. 3. «Di questo edificio, di proprietà congiunta del Comune di Piacenza e della Ausl si discute da decenni - riferisce Pareti - per stabilirne il destino con pareri tra loro divergenti. Di recente la sindaca Katia Tarasconi ha informato di averne ipotizzato l'alienazione, nella manifestazione tenutasi a Cannes alla presenza di esponenti del mercato immobiliare piacentino». Il ministro Foti, a quanto si apprende a valle dell'incontro, ha manifestato l'interesse del governo per un'iniziativa che potrebbe favorire lo sviluppo sia della cultura che del turismo a Piacenza. Le politiche verdiane rientrano certamente nel programma del Ministero della Cultura, ma anche del Comune, della Provincia di Piacenza, della Regione Emilia Romagna. D'accordo il Centro Studi e il Comitato sul fatto che l'input a queste politiche lo devono fornire proprio le maggiori istituzioni del territorio con il governo centrale, dettando collegialmente una tabella di marcia e contribuendo a risolvere tutti i problemi strutturali dell'eredità verdiana, anche coinvolgendo soggetti pubblici e privati, economici, sociali e finanziari. Per il Comitato San Marco non ci si deve limitare ad operazioni di facciata, ma andare oltre, pensando in grande e la progettazione dovrebbe coinvolgere appunto i numeri 1 e 3 della via San Marco, come già dal 2011 propose l'architetto Benito Dodi. Non si ritorni all'effimero - è stato detto - ma si affrontino i problemi strutturali come quelli di adeguamento alle necessità del Conservatorio Nicolini e a una sede museale che si potrebbe avere utilizzando l'appartamento d'angolo al primo piano con balconcino su via Cittadella e via San Marco, utilizzato da Verdi nelle sue visite a Piacenza per soggiornarvi o ricevere amici o sbrigare affari di villa Sant'Agata. Proprio nel rispetto di quel rigore che discende dalla tradizione verdiana - sostengono i proponenti - bisogna dimostrarsi all'altezza dell'affetto che il maestro manifestava verso il territorio piacentino nei 50 anni che ci visse. Il ministro Foti ha concluso l'incontro garantendo che informerà dei contenuti espressi il collega ministro della Cultura Alessandro Giuli e ha assicurato interessamento per la risoluzione delle varie tematiche emerse nel colloquio.
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