Rassegna Stampa

Ex Ilva: annullata la gara sull'acciaio green

Data: 19/05/2025

Conferma dal Consiglio di Stato. E il negoziato con Baku è in stallo

Altra tegola sulle ambizioni green dell'ex Ilva. Il Consiglio di Stato ha confermato l'annullamento dell'aggiudicazione a favore di Paul Wurth Italia dell'appalto per la realizzazione nell'area del Siderurgico di Taranto di un impianto per la produzione del cosiddetto preridotto (Direct Reduced Iron), una sorta di acciaio pulito, da due milioni di tonnellate annue, del valore di circa un miliardo di euro. E' stato pure confermato l'annullamento dell'intera procedura di appalto avviata da Dri D'Italia spa (controllata da Invitalia). La gara, dunque, dovrà essere rifatta. E mentre prosegue lo scontro istituzionale tra Mimit e magistratura sulla questione dell'altoforno sequestrato, continua lo stallo nella trattativa con Baku Steel per la vendita dell'ex Ilva. Gli azeri avrebbero comunicato al governo l'intenzione di ridimensionare la propria offerta proprio alla luce degli ultimi eventi. Il governo ha già convocato i sindacati metalmeccanici per mercoledì 21 maggio a palazzo Chigi "per un aggiornamento sulla situazione del Gruppo Acciaierie d'Italia". Il ministro per gli Affari Europei e Pnrr, Tommaso Foti non ha nascosto che "come governo siamo fortemente preoccupati" ricordando che "siamo in trattative in fase conclusivi perchè un soggetto privato si facesse carico dell'Ilva, magari con una presenza pubblica" Proprio oggi è in programma a Palazzo Piacentini una riunione operativa presieduta dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con le associazioni d'impresa e le aziende che hanno manifestato il proprio interesse a sviluppare progetti industriali e d'investimento nell'area di Taranto. Al tavolo saranno presenti Fincantieri, Toto Holding- Renexia e Webuild Group.

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